Piacenza 10 gennaio 2026 – Pediatria e neonatologia raggiunge un nuovo e significativo traguardo nel percorso di integrazione tra assistenza clinica, didattica e ricerca universitaria. Dal primo gennaio 2026, infatti, Maria Elena Capra, professionista già operativa con un incarico dirigenziale in Lipidologia pediatrica e prevenzione del rischio cardiovascolare, ha preso servizio come ricercatrice dell’Università degli Studi di Parma. La nomina consente il completamento della clinicizzazione del servizio guidato dal professor Giacomo Biasucci, che diventa a pieno titolo sede universitaria ulteriore dell’Università di Parma, rafforzando il ruolo dell’Azienda come polo di riferimento clinico-scientifico a livello regionale e nazionale.
“La nostra è un’unità operativa completamente clinicizzata – spiega il direttore di Pediatria e neonatologia evidenziando come la nomina della dottoressa Capra rappresenti un passaggio strategico per l’Azienda – Dopo la mia chiamata come professore associato, era necessario affiancare una seconda figura professionale per attivare completamente la sede universitaria ulteriore dell’Ateneo di Parma e consolidare a tutti gli effetti la clinica pediatrica. È stato predisposto un concorso per un profilo di ricercatore tenure track, figura chiave del reclutamento universitario italiano che rappresenta l’anticamera della chiamata a professore associato. La dottoressa Capra possedeva tutti i requisiti scientifici e professionali ed è risultata vincitrice del bando”.
“Sono molto contenta di iniziare questa nuova avventura, che rappresenta il coronamento di un percorso di ricerca avviato oltre dieci anni fa insieme al professor Biasucci – commenta la professionista in Azienda dall’agosto 2014 – L’ambito principale della mia attività scientifica riguarda la lipidologia pediatrica e la prevenzione del rischio cardiovascolare in età evolutiva, oltre che la nutrizione pediatrica. Continueremo a svolgere il ruolo di centro di riferimento per la rete Lipigen per la diagnosi e terapia delle dislipidemie genetiche pediatriche e a sviluppare progetti di ricerca a forte impatto preventivo. Tra questi, un ruolo centrale è occupato dal progetto Family Screen, di recente avvio, che vede Piacenza come centro coordinatore nazionale: si tratta di un progetto promosso dalla Fondazione SISA, la Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi, che mira a valutare il ruolo dell’anamnesi familiare nell’individuazione precoce di nuclei ad alto rischio cardiovascolare. Il valore aggiunto è il coinvolgimento diretto dei pediatri di libera scelta, in una reale integrazione tra ospedale e territorio per il benessere del bambino e della sua famiglia”.
Dal punto di vista didattico, la dottoressa Capra avvierà già da gennaio le attività di docenza al corso di laurea in Medicine and Surgery di Piacenza e, successivamente, all’Ateneo di Parma. Proseguirà inoltre il coordinamento degli specializzandi in Pediatria, coinvolti sia nella formazione clinica sia nelle attività di ricerca. “Un numero significativo di specializzandi – conclude la professionista – fa parte del nostro gruppo di ricerca in nutrizione e lipidologia, con numerosi progetti attivi e nuove iniziative che partiranno nei prossimi mesi”.
“Il raggiungimento di questo obiettivo – sottolinea il direttore generale Paola Bardasi – conferma la capacità dell’Azienda di investire in professionalità di alto profilo e di rafforzare il legame tra assistenza, ricerca e università. È un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti e che contribuisce ad accrescere il prestigio della nostra struttura a livello nazionale. L’inserimento della dottoressa Capra consolida infatti un ambito di ricerca e assistenza ancora poco presidiato in altre sedi, rafforzando l’attrattività dell’Azienda per giovani professionisti, studenti e specializzandi”.
“Si tratta di un tassello fondamentale per la crescita accademica e clinica di Pediatria e neonatologia – conclude il direttore Biasucci – Nei prossimi anni lavoreremo affinché maturino le condizioni per una futura chiamata della dottoressa come professore associato, percorso per il quale possiede già requisiti scientifici molto solidi”.