Si è svolta questa mattina, nella sede della Direzione generale dell’ASL Lecce, una riunione dedicata allo stato dell’assistenza sanitaria della Casa Circondariale di Lecce. All’incontro hanno partecipato la Direzione strategica dell’ASL Lecce, la direttrice della Casa Circondariale, Maria Teresa Susca, e l’onorevole Claudio Stefanazzi che nelle scorse settimane aveva segnalato alcune criticità legate al servizio sanitario interno all’istituto penitenziario.
Nel corso della riunione, la Direzione strategica ha illustrato le numerose iniziative già avviate per il potenziamento dell’assistenza sanitaria in carcere, con particolare riferimento al rafforzamento del personale dedicato.
Per citare gli ultimi in ordine di tempo: nel mese di maggio è stato disposto il conferimento di quattro incarichi a tempo determinato a dirigenti psicologi; a dicembre è stato pubblicato un avviso pubblico di manifestazione di interesse per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a laureati in Medicina e Chirurgia e a medici già in pensione: sono state presentate nove domande, quattro delle quali con disponibilità effettiva all’incarico.
Sempre nel mese di dicembre è stato pubblicato l’avviso proprio per il responsabile della struttura semplice UOS Medicina Penitenziaria, aperto anche agli specialisti ambulatoriali. Nello stesso periodo è stato disposto il conferimento complessivo di sei incarichi a medici specializzandi in psichiatria, attualmente in attesa del nulla osta da parte delle scuole di specializzazione per la firma dei contratti.
Nel corso del 2025 sono stati inoltre assegnati a Borgo San Nicola 25 infermieri.
Prossimamente verrà destinato alla struttura anche un collaboratore amministrativo a supporto delle attività medico legali.
Durante l’incontro sono state infine esaminate le condizioni per la realizzazione, all’interno del carcere, di un corso per Operatori Socio-Sanitari (OSS) rivolto ai detenuti, con l’obiettivo di qualificare i rapporti di solidarietà già esistenti all’interno della struttura e favorire il supporto alle persone in condizioni di maggiore fragilità.
Impegni concreti, dunque, a favore della tutela della salute dei detenuti e a sostegno delle operatrici e degli operatori sanitari impegnati quotidianamente nella Casa Circondariale di Lecce.