Tre bollini rosa a Città di Castello e Branca. Ospedali a misura di donna della Usl Umbria 1 sono tra i primi 145 in Italia

Fondazione Onda ha assegnato ad entrambe le strutture il massimo riconoscimento

Giovedì scorso la premiazione al Ministero della Salute a Roma

Perugia, 29 novembre 2025 – Gli ospedali Dea di primo livello dell’Usl Umbria 1, Città di Castello e Gubbio – Gualdo Tadino, sono stati tra i 145 nosocomi italiani a ricevere il massimo riconoscimento di Fondazione Onda ets, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, che riconferma  la qualità del servizio delle due strutture assegnandogli 3 bollini rosa per il biennio 2026/27. Un risultato eccellente soprattutto se si considera che, in questa edizione del premio, Branca ha fatto un ulteriore passo in avanti salendo da 2 a 3 bollini.

Il riconoscimento gli è stato consegnato giovedì scorso durante una cerimonia che si è svolta presso il Ministero della Salute alla quale hanno preso parte Teresa Tedesco, direttrice del Presidio ospedaliero di Branca e referente aziendale per i bollini rosa, e Mariana Cappannelli, dello staff qualità ed accreditamento dell’Usl Umbria 1.

“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – dichiara Tedesco – che conferma l’elevata qualità dei nostri due ospedali, impegnati nel garantire servizi di prevenzione, diagnosi e cura rivolti alle principali patologie che interessano l’universo femminile, ma anche quelle che riguardano uomini e donne in un’ottica di medicina di genere. Siamo particolarmente lieti del massimo riconoscimento attribuito all’ospedale di Branca che, nonostante il calo delle nascite registrato a livello nazionale, presenta un trend in crescita di circa il 2%. Nel 2025, infatti, abbiamo eseguito 399 parti rispetto ai 392 del 2024. Si tratta di un incremento contenuto, ma significativo e rilevante se considerato nel contesto nazionale”.

“Questo massimo riconoscimento, avuto a livello nazionale e assegnato ad entrambi i nostri ospedali, sta a significare che stiamo adottando un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età, incoraggiandole ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono”, afferma anche Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1.

In totale sono stati 370 gli ospedali italiani ad essere premiati: 145 sono stati insigniti con 3 bollini, 183 con 2 e 42 con un bollino. I riconoscimenti sono stati assegnati in base ai risultati di un bando che prevedeva la compilazione di un questionario di oltre 500 domande che richiedeva, ad esempio, la presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, l’offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha validato l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario come i servizi, percorsi  speciali, iniziative e progetti particolari.

Le schede con le informazioni sui servizi degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it.

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