Questa sera, martedì 11 novembre 2025, la facciata la facciata della Casa della Comunità San Francesco di via Amerigo Demurtas, è illuminata di arancione, colore ufficiale della federazione Cure palliative.
Il Direttore dell’Unità Operativa Hospice e Cure Palliative dell’Ospedale Cesare Zonchello di Nuoro, Salvatore Salis, spiega: «Il termine palliativo deriva dal latino pallium (mantello) ed evoca l’idea di protezione. Come il mantello di San Martino, 11 novembre, ha protetto il mendicante sfinito dalla stanchezza e dal freddo, così le cure palliative vogliono alleviare la sofferenza fisica e psicologica di ogni persona affetta da una malattia avanzata e inguaribile, prestando attenzione all’aspetto della comunicazione e della spiritualità, affinché il malato possa scegliere come e dove trascorrere il tempo che resta, scegliere dove morire e chi avere accanto, senza perdere mai la propria dignità. L’accesso alle cure palliative può essere definito un diritto universale sancito anche dalla legge 38/2010. Ogni anno in Italia necessitano di cure palliative circa 500mila persone adulte, ad accedervi però è solo 1 malato su 4 e di questi il 60% è con patologie croniche degenerative non oncologiche e il 40% con patologie di origine neoplastica».