martedì, 12 Maggio 2026

LISTE D’ATTESA LOMBARDIA: BERTOLASO “MAGGIORI RESPONSABILITÀ A PRIVATO”, NICCHIO (AIOP): “CUP UNICO: ENTRO L’ANNO ADESIONE MAGGIOR PARTE STRUTTURE”

LISTE D’ATTESA: BERTOLASO “MAGGIORI RESPONSABILITA’ A PRIVATO”, NICCHIO (AIOP) “ CUP UNICO: ENTRO L’ANNO ADESIONE MAGGIOR PARTE STRUTTURE”

AIOP Lombardia rappresenta una componente significativa del sistema sanitario e sociosanitario regionale, con oltre 16mila posti letto, pari a circa il 35% dei posti letto complessivi in regione. Il contributo del privato accreditato emerge anche sul piano della capacità produttiva: le strutture ospedaliere private convenzionate assicurano circa il 38% dei ricoveri, il 50% delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e più del 90% dei posti letto accreditati in ambito socio-assistenziale in Lombardia. Un ruolo che si riflette anche nella mobilità sanitaria: oltre il 70% dei cittadini che arrivano da fuori regione per curarsi in Lombardia trova risposta nelle strutture private accreditate.

Il dato è emerso nel corso dell’Assemblea 2026 di AIOP Lombardia, dal titolo “Cura & Sostenibilità. Prospettive e sfide future per la sanità lombarda”, che si è svolta presso il Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia, con il patrocinio di Regione Lombardia e ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente Attilio Fontana e dell’Assessore al Welfare Guido Bertolaso. Nel corso della giornata si sono confrontati esponenti delle istituzioni regionali, del mondo dei media, clinici e manager della sanità.

“In Lombardia – ha detto Michele Nicchio, Presidente di Aiop Lombardia – abbiamo costruito una combinazione equilibrata tra pubblico e privato accreditato. Una combinazione che non divide, ma moltiplica valore; che non sovrappone funzioni, ma integra competenze; che non alimenta una competizione sterile, ma una competizione utile, orientata agli esiti, all’efficienza e alla qualità delle cure. Il privato accreditato non è una sanità parallela, ma una componente regolata, misurabile e integrata del servizio sanitario regionale”.

Aiop Lombardia conta 105 strutture associate (7 IRCCS, 43 ospedali, 55 RSA) e quasi 33mila professionisti tra medici, infermieri, Oss, tecnici e personale amministrativo.

“È importante preservare la capacità organizzativa del sistema privato accreditato a contratto – continua Nicchio – evitando di introdurre rigidità che potrebbero indebolirne il contributo alla tenuta complessiva della sanità lombarda. La sostenibilità sanitaria non si misura solo nella quantità di risorse disponibili, ma nella capacità di trasformarle in accesso, qualità, continuità delle cure e risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Per questo il tema non può essere affrontato con categorie vecchie, come se pubblico e privato accreditato fossero due mondi separati o alternativi”.

Tra i temi trattati l’abbattimento delle liste d’attesa in Lombardia. “Al privato – ha spiegato Guido Bertolaso, Assessore al Welfare di Regione Lombardia – in futuro verranno affidate sempre maggiori responsabilità per centrare il target principale che ci siamo prefissati, ovvero abbattere totalmente le liste d’attesa nella nostra regione. L’obiettivo è continuare a fare squadra e risolvere le esigenze dei nostri cittadini. Abbiamo una cabina di regia centralizzata presso la Direzione Welfare della Regione, che quotidianamente individua le criticità importanti e più significative nell’ambito dell’erogazione delle prestazioni richieste. Ogni giorno recuperiamo migliaia di richieste che non avevano avuto risposta”.

Sul Cup Unico, Nicchio ha infine precisato: “AIOP Lombardia conferma la piena adesione del privato accreditato al percorso avviato da Regione Lombardia per il CUP unico regionale. La volontà delle strutture associate non è mai venuta meno: le agende sono state rese disponibili da tempo e, in questi mesi, si è lavorato per superare alcuni passaggi tecnico-organizzativi e tecnologici necessari all’integrazione con il sistema regionale. L’obiettivo è di completare il passaggio tra il vecchio e il nuovo sistema con la stragrande maggioranza delle strutture entro la fine dell’anno”.

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