domenica, 26 Aprile 2026

Azienda USL Modena risponde alle dichiarazioni sui dati di accesso a PS e CAU

In merito alle dichiarazioni diffuse sui dati 2025 relativi agli accessi e agli abbandoni nei Pronto Soccorso e nei CAU della provincia di Modena, l’Azienda USL ritiene necessario fornire alcuni elementi di chiarimento, utili a una corretta lettura dei numeri.

Il confronto proposto presenta innanzitutto un grossolano errore metodologico. Non è corretto sommare gli accessi ai Pronto Soccorso con quelli ai CAU e confrontarli con i soli accessi ai Pronto Soccorso del periodo pre-pandemico. I CAU, infatti, rappresentano un servizio aggiuntivo e non sostitutivo, introdotto proprio per intercettare la domanda a bassa complessità e alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso. Ne consegue che il raffronto tra dati non omogenei porta a conclusioni fuorvianti.

Analoga criticità riguarda l’analisi dei codici di accesso. La presenza di una quota elevata di codici bianchi e verdi è coerente con il modello organizzativo adottato, dal momento che proprio a questa tipologia di bisogni rispondono in larga parte i CAU. Utilizzare tali dati in maniera strumentale per sostenere una presunta inefficacia del sistema non tiene conto della funzione specifica di ciascun setting assistenziale.

Per quanto riguarda il tema degli abbandoni, anche in questo caso è necessario distinguere tra contesti diversi. La somma dei casi registrati nei Pronto Soccorso e nei CAU non restituisce un indicatore appropriato, trattandosi di servizi con modalità di accesso, tempi di risposta e complessità clinica differenti. Limitando l’analisi ai soli Pronto Soccorso, il tasso di abbandono si attesta al 4,85%, un valore in linea con gli standard nazionali e considerato fisiologico per questo tipo di attività.

È inoltre importante sottolineare come proprio il fenomeno degli abbandoni evidenzi, in parte, un utilizzo non sempre appropriato del Pronto Soccorso: una quota di cittadini accede per bisogni a bassa complessità o differibili e, a fronte dei tempi di attesa, decide di non completare il percorso di cura. Si tratta di un elemento noto a livello nazionale, che conferma l’importanza di rafforzare e indirizzare correttamente i percorsi alternativi sul territorio, tra cui i CAU e la medicina generale.

L’elevato numero complessivo di accessi è inoltre legato anche a fattori strutturali, tra cui l’aumento dei bisogni sanitari della popolazione e la crescente domanda di assistenza per condizioni a bassa complessità, che trovano oggi una risposta più appropriata proprio grazie all’attivazione dei CAU.

Il sistema di emergenza-urgenza è oggetto di un costante monitoraggio e di interventi di miglioramento continuo, con l’obiettivo di garantire appropriatezza, tempestività e qualità delle cure. In questo contesto, il contributo e la professionalità degli operatori rappresentano un elemento fondamentale, che l’Azienda riconosce e valorizza quotidianamente.

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