Sport e solidarietà si uniscono per promuovere la cultura della donazione di organi e tessuti in occasione della Giornata nazionale del 19 aprile
Sassari, 16 aprile 2026 – Lo sport come strumento di sensibilizzazione e veicolo di valori civili. In occasione della Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti, in programma il 19 aprile, il parquet del PalaSerradimigni si trasforma in un palcoscenico di solidarietà e consapevolezza grazie all’iniziativa che vede protagoniste la Dinamo Sassari e l’Umana Reyer Venezia.
Un breve ma significativo momento, prima dell’inizio della gara, sarà dedicato alla diffusione di un messaggio di grande rilevanza sociale: attraverso uno speaker e la realizzazione di una foto simbolica, si intende sensibilizzare il pubblico presente sull’importanza della donazione di organi e tessuti. Un gesto semplice ma potente, capace di raggiungere un vasto pubblico grazie al coinvolgimento del mondo dello sport.
Per l’occasione, le due squadre scenderanno in campo con gli striscioni della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto e dell’AIDO, insieme ai volontari del gruppo intercomunale Sassari-Ittiri, al Coordinamento Ospedaliero Procurement dell’Aou di Sassari realtà impegnate quotidianamente nella promozione della cultura del dono e nel sostegno alla rete trapiantologica
Nel 2025 la rete trapiantologica italiana ha raggiunto risultati record, con 2.164 donazioni di organi e 4.697 trapianti effettuati. Tuttavia, restano ancora circa 8.000 i pazienti in lista d’attesa e il tasso di opposizione alla donazione si mantiene elevato, intorno al 31%, soprattutto tra i più giovani.
«Nonostante i dati incoraggianti, il divario tra bisogno e disponibilità resta ancora significativo – evidenzia Paola Murgia, responsabile del Coordinamento Ospedaliero Procurement dell’Aou di Sassari – Per questo è fondamentale continuare a informare e sensibilizzare, incoraggiando i cittadini a esprimere la propria volontà in vita: ogni sì può davvero fare la differenza».
«Il coinvolgimento del mondo dello sport rappresenta un’opportunità straordinaria per raggiungere la popolazione e diffondere un messaggio chiaro e consapevole su un tema di così grande rilevanza sociale – sottolinea Serafinangelo Ponti, direttore generale dell’Aou di Sassari – Promuovere la cultura della donazione significa contribuire concretamente a salvare vite e a migliorare la qualità della vita di molte persone».
Un impegno condiviso che si traduce anche nei risultati raggiunti dall’Aou di Sassari, realtà di riferimento a livello nazionale nel campo della donazione: nel 2024 è stato avviato, accanto al programma di donazione a cuore battente, anche quello a cuore fermo, mentre nel 2025 l’azienda è stata la prima in Sardegna ad attivare un programma di donazione di cornee esteso a tutti i pazienti deceduti, grazie alla collaborazione con la Fondazione Banca degli Occhi.
«Ringraziamo tutti gli operatori sanitari coinvolti in questo progetto, che rappresenta una nuova importante opportunità per diffondere con maggior forza la cultura del dono», aggiunge il presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Diego Ponzin.
Diventare donatori è semplice: è possibile esprimere il proprio consenso al momento del rinnovo della carta d’identità, presso gli sportelli della Asl o aderendo all’AIDO, anche online tramite SPID. Non esistono limiti di età per donare.
«L’impegno condiviso tra AIDO e Aou di Sassari è nato circa due anni fa con un obiettivo chiaro: promuovere una cultura della salute, puntando ad informare, educare e creare consapevolezza su scelte di vita sane e responsabili, partendo soprattutto dai più giovani», sottolinea Alessandra Piredda, presidente AIDO gruppo intercomunale Sassari-Ittiri.
Durante la partita, una call to action dedicata permetterà ai tifosi, tramite QR code, di accedere direttamente ai canali AIDO per registrare la propria scelta.
Lo sport insegna il valore del gioco di squadra, del rispetto e della responsabilità. In questa occasione, Dinamo Sassari e Reyer Venezia dimostrano come questi valori possano andare oltre il campo, contribuendo a diffondere una cultura della solidarietà capace di salvare vite.