Nel nuovo modello organizzativo del Centro Regionale per i Trapianti di organi e tessuti (C.R.T. Puglia), la ASL Lecce diventa azienda sanitaria di riferimento nell’Area Vasta Salento, una delle tre aree regionali individuate nel nuovo modello, con un ruolo centrale sia sul piano operativo che organizzativo nella rete trapiantologica.
Il nuovo assetto prevede infatti la presenza di numerosi professionisti del territorio salentino nel Comitato Regionale Trapianti – Area Vasta Salento, tra loro il Direttore della Uoc Urologia del Fazzi Dott. Vincenzo Pagliarulo e l’attuale Responsabile della Nefrologia del Fazzi Dott. Antonio De Pascalis, a testimonianza delle competenze espresse dalla rete sanitaria locale in ambito di donazione di organi. Sarà la Dottssa Donatella Mastria, già Coordinatrice ospedaliera del percorso di donazione organi e tessuti del V. Fazzi, il Coordinatore operativo dell’Area Vasta Salento, uno specifico incarico con funzioni chiave nella gestione del processo di donazione e trapianto e nel raccordo tra ospedali e territorio.
“Questo provvedimento riconosce il valore del lavoro svolto quotidianamente dai nostri professionisti e rafforza il ruolo del territorio nel sistema dei trapianti. Abbiamo fatto del nostro meglio per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione di organi e per formare i nostri operatori ad accompagnare e gestire i percorsi di donazione. L’aggiornamento del modello organizzativo punta a rendere sempre più efficiente e integrato il sistema dei trapianti, garantendo una risposta tempestiva e qualificata ai bisogni di salute, grazie alla collaborazione tra livello regionale e aziende sanitarie locali. Un risultato importante che si traduce in migliori opportunità di cura per i cittadini” ha dichiarato il Commissario straordinario di ASL Lecce Stefano Rossi.
La ASL Lecce sarà quindi chiamata a svolgere un ruolo strategico nel sistema regionale, contribuendo al coordinamento delle attività di donazione nel sud della Puglia, al miglioramento dei percorsi assistenziali e al raggiungimento degli obiettivi di qualità e sicurezza previsti dalla rete trapiantologica pugliese.