“L’annuncio, come sempre, fu ridondante: “Contratto istituzionale di sviluppo”, con tanto di acronimo (CIS), come ogni distopia che si rispetti. Altrettanto faraonica la dotazione di risorse, 200 milioni per attuare in 111 scuole romane la cosiddetta transizione energetica e ambientale. Una di quelle cose che fanno rumore ma che, a distanza di poco più di un anno, si sono rivelate la montagna che ha partorito il topolino”. Così, Michel Emi Maritato, Presidente della commissione Smart City di Forza Italia per Roma, commenta il progetto previsto per sette edifici scolastici in V Municipio, nel Comune di Roma. “Per non smentirsi, i vertici di Roma Capitale lanciano progetti mirabolanti come specchietto per le allodole ma la realtà, agli occhi dei romani, si palesa del tutto diversa – tuona il segretario – soprattutto in V Municipio, uno dei più arretrati per quanto attiene all’avanzamento del programma che, al momento, manca ancora di progettazione esecutiva. Da non credere. Ci troviamo di fronte alla solita situazione incongruente: ritardi burocratici, mancanza di organizzazione, uffici tecnici in difficoltà, inadempienze delle ditte. C’è da chiedersi a chi, l’amministrazione capitolina, abbia affidato l’arduo compito, tanto da tenere in ostaggio alunni e famiglie che aspettano speranzosi il munifico intervento dall’alto. A poco servono le rassicurazioni degli assessori competenti. Quando si lancia un progetto di tale spessore – incalza Michel Maritato – si deve provvedere almeno a un minimo di programmazione. Un termine che, a quanto pare, a cominciare dal Campidoglio e, via via a strascico, in tutti i XV municipi, difetta fortemente in coloro che ne dovrebbero portare la responsabilità. Altro che “smart city” e rigenerazione ambientale e tecnologica. Di questo passo a Roma non andremo da nessuna parte, se non cambiamo indirizzo”, conclude il segretario romano di Fi Roma in V Municipio.