martedì, 31 Marzo 2026

BERGAMO. CURE PALLIATIVE: IN ATS PRIMO INCONTRO DELLA RETE LOCALE

Bergamo, 31 marzo 2026 – Nella sede di ATS Bergamo -quale Ente coordinatore-, si è insediata la Rete Locale Cure Palliative (RLCP), che riunisce tutti i principali attori coinvolti nel percorso assistenziale di Cure Palliative.

LA RLCP IN PILLOLE

  • Di cosa si tratta?

Nel territorio della provincia di Bergamo, la RLCP rappresenta il modello organizzativo attraverso cui viene garantita una presa in carico integrata, continua e personalizzata ai pazienti cronici, complessi e fragili e il supporto alle loro famiglie.

  • Chi compone la Rete?

La Rete coinvolge ATS e tutti i soggetti erogatori: le ASST del territorio Bergamo Est, ASST Bergamo Ovest e ASST Papa Giovanni XXIII, il Privato accreditato, le RSA, gli Hospice, le Unità di CP-DOM, le Organizzazioni di Volontariato insieme ai Medici di Assistenza Primaria e ai Pediatri di Libera Scelta.

  • Perché è stata istituita la RLCP?

Per assicurare percorsi di cura centrati sulla persona e sulla sua famiglia, garantire la continuità assistenziale, l’unitarietà dei percorsi e promuovere processi

efficaci di presa in carico dei malati con patologie in fase avanzata di natura oncologia e non, in un’ottica di integrazione ospedale-territorio, su mandato di Regione Lombardia.

IL RUOLO DI ATS BERGAMO

All’interno di questo sistema, ATS svolge il ruolo centrale di governance, promuovendo e coordinando la rete locale e garantendo le funzioni di programmazione, negoziazione e governo della presa in carico. L’Agenzia assicura il raccordo tra tutti gli attori, favorendo l’integrazione tra ambito sanitario e sociosanitario e la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, in coerenza con gli indirizzi regionali.

FOCUS, OBIETTIVI E NUMERI

Regione Lombardia ha individuato nel potenziamento della Rete di Cure Palliative uno dei settori strategici della programmazione sociosanitaria, con l’obiettivo di garantire una presa in carico sempre più precoce, appropriata e uniforme delle persone con bisogni complessi. In questo quadro, il modello organizzativo si fonda su una forte integrazione tra ospedale e territorio, in coerenza con il DM 77/2022 e con le linee di sviluppo dell’assistenza territoriale, valorizzando il domicilio come primo luogo di cura e promuovendo percorsi assistenziali continui e personalizzati.

Il Piano regionale richiama, inoltre, un obiettivo di sistema di lungo periodo particolarmente sfidanteraggiungere entro il 2028 la presa in carico del 90% della popolazione con bisogni di cure palliative, rafforzando progressivamente la capacità delle reti locali di intercettare il bisogno e accompagnare i pazienti lungo tutto il percorso di malattia.

In questo contesto, gli obiettivi operativi fissati per il 2026 a livello regionale, che verranno declinati nelle realtà della provincia di Bergamo, rappresentano una tappa fondamentale nel processo di consolidamento e sviluppo della rete, con azioni concrete orientate a migliorare l’accessibilità, la qualità e l’equità delle cure:

  • attivazione di almeno 100 équipe multiprofessionali dedicate alle cure palliative domiciliari (UCP-Dom), con operatività h24 per 7 giorni su 7;
  • sviluppo della rete hospice, con un fabbisogno regionale stimato tra 800 e 1.000 posti letto;
  • attivazione e diffusione degli ambulatori di cure palliative, in integrazione con le Case di Comunità e la medicina di prossimità;
  • garanzia di accesso alle cure palliative in tutti i setting assistenziali, dall’Ospedale al domicilio, fino alle Strutture Residenziali;
  • estensione della presa in carico anche ai minori, nell’ambito della rete dedicata alla terapia del dolore e cure palliative pediatriche.

L’appuntamento è stata l’occasione per rinnovare il Dipartimento Interaziendale quale organo operativo della RLCP. E’ stato anche presentato il direttore dr.ssa Roberta Marchesi, Direttore della SC Cure Palliative, Terapia del Dolore e Hospice dell’ASST Papa Giovanni XXIII.

Con questo incontro il Sistema Cure Palliative bergamasco avvia un percorso strutturato per compiere concretamente il passaggio da un modello centrato sulla fase terminale della malattia a un approccio più ampio e proattivo – commentano congiuntamente i rappresentanti della RLCP -, capace di intercettare precocemente i bisogni e di accompagnare la persona lungo tutto il percorso di cura, rafforzando il ruolo della Rete territoriale e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.”

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