domenica, 29 Marzo 2026

Stroke Unit di Pescara, chiarimento: episodio non riconducibile ad aggressione volontaria

In riferimento alle notizie diffuse nelle ultime ore su un presunto episodio di aggressione ai danni di una infermiera nella Stroke Unit dell’ospedale di Pescara, è doveroso precisare che l’episodio non è riconducibile a un atto di violenza volontaria nei confronti del personale sanitario, ma si è verificato nell’ambito di uno stato confusionale acuto legato al quadro neurologico del paziente.

Durante la notte tra il 26 e 27 marzo, infatti, il paziente, in condizioni di alterazione dello stato di coscienza, ha tentato di allontanarsi dal reparto. Nel corso dell’intervento assistenziale finalizzato a garantirne la sicurezza, una infermiera ha riportato conseguenze lievi ed è stata accompagnata in Pronto Soccorso per gli accertamenti del caso.

La situazione è stata gestita tempestivamente dal personale in servizio con l’attivazione delle procedure previste e con il supporto della vigilanza interna, presente anche nelle ore notturne in ospedale, secondo i protocolli aziendali a tutela degli operatori e dei pazienti.

«Desidero esprimere la mia vicinanza all’infermiera coinvolta – dichiara il Direttore Generale della ASL di Pescara, Vero Michitelli – e ringraziarla per la prontezza con cui lei ed il personale in servizio hanno gestito l’episodio. L’intervento dell’operatrice è stato finalizzato a garantire la sicurezza del paziente in una situazione di improvvisa alterazione dello stato di coscienza. In questo caso ci troviamo di fronte a una condizione determinata dal quadro clinico e non a un atto di aggressione volontaria. I protocolli di sicurezza previsti dall’Azienda hanno funzionato correttamente, consentendo un intervento tempestivo e appropriato. Ringrazio anche il personale di vigilanza per il supporto immediato garantito durante la gestione dell’evento. È importante che episodi di questo tipo vengano ricondotti al loro reale contesto assistenziale, evitando interpretazioni equivocabili. Rivolgo al paziente un augurio di pronta ripresa».

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