Attiva anche l’ala nord con Punto Prelievi, Infermieristica di Comunità, Pediatria di Comunità, Consultorio e Pediatra di Libera Scelta.
Conclusi i lavori di ristrutturazione finanziati con fondi PNRR, venerdì 27 e sabato 28 le operazioni di trasloco dei nuovi servizi, che si uniranno agli studi dei medici di medicina generale, già operativi nella struttura di via Dante Alighieri 50. Progressivamente saranno attivati anche il Punto Unico di Accesso e la Cardiologia territoriale
La Casa della Comunità di Cavezzo sarà presto pienamente operativa. Grazie alla ristrutturazione dell’ala nord al piano rialzato, investimento da circa 500mila euro finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), da lunedì 30 marzo entreranno in funzione anche i nuovi spazi che ospiteranno il Punto Prelievi, il Punto di Infermieristica di Comunità con l’esecuzione di ECG in telerefertazione, e un’area dedicata all’offerta integrata di servizi per la salute della donna, del bambino e della famiglia con Pediatria di Comunità, Consultorio e Pediatra di Libera Scelta. In questa area è stata posta un’attenzione particolare all’umanizzazione, con il ricorso ad arredi dedicati. Progressivamente saranno operativi anche l’ambulatorio di Cardiologia territoriale e il Punto Unico di Accesso e verranno potenziati i percorsi di collaborazione con i servizi di Psicologia Clinica e Diabetologia tramite il ricorso alla telemedicina.
Ultimate le operazioni di trasloco, previste per oggi, venerdì 27, e domani, sabato 28 marzo, i nuovi servizi si aggiungeranno a quelli già attivi da tempo nell’ala sud della struttura di via Dante Alighieri 50, dove hanno sede gli studi dei medici di medicina generale.
Per quanto riguarda il Punto prelievi, lo spostamento di sede comporterà anche una modifica dei giorni di attività, che saranno martedì e giovedì (anziché lunedì e mercoledì).
La nuova ala, 350 mq di superficie tra ambulatori, spazi amministrativi e locali tecnici che si vanno ad aggiungere all’ala già in funzione per un totale di 650 mq complessivi, contribuirà a rendere la Casa della Comunità di Cavezzo ancora più moderna e funzionale, in grado di soddisfare, insieme alle altre strutture, ai servizi territoriali del Distretto e alla rete ospedaliera, le esigenze di salute della popolazione.
“L’apertura completa della Casa della Comunità rappresenta un passaggio fondamentale per Cavezzo – dichiara il sindaco di Cavezzo Stefano Venturini –. Come amministrazione abbiamo voluto cofinanziare questi interventi insieme all’Azienda Sanitaria, perché crediamo fortemente in un modello di sanità territoriale più vicino alle persone. Questo investimento condiviso ci consente di offrire ai cittadini un nuovo punto di riferimento moderno, efficiente e accessibile, capace di rispondere non solo ai bisogni della comunità locale ma anche a quelli dei comuni limitrofi”.
“Con l’attivazione completa della Casa della Comunità di Cavezzo potremo contare su un modello di assistenza davvero integrato – sottolinea Annamaria Ferraresi, Direttrice del Distretto Sanitario di Mirandola –. Nella struttura opereranno infatti specialisti ambulatoriali che lavoreranno in stretta sinergia con i Medici di medicina generale, presenti stabilmente negli spazi dell’ala sud. Ai medici saranno inoltre messe a disposizione dotazioni di diagnostica di base, fondamentali per intercettare tempestivamente i bisogni non complessi dei cittadini e fornire un primo inquadramento diagnostico direttamente sul territorio. Questo approccio condiviso, che mette insieme competenze diverse in un unico luogo facilmente accessibile, rappresenta un passo concreto verso una presa in carico più rapida, appropriata e vicina alle persone, riducendo gli accessi evitabili agli ospedali e migliorando la risposta ai bisogni di salute della comunità”.