venerdì, 27 Marzo 2026

Indennità Pronto Soccorso in Toscana. Ass. Monni: “Nessun taglio. Sono risorse nazionali e le abbiamo applicate tutte”

In merito alle recenti prese di posizione e alla convocazione di un presidio sul tema dell’indennità di pronto soccorso, l’assessora regionale al diritto alla salute e al sociale, Monia Monni, interviene per fare chiarezza.

“Chi lavora in pronto soccorso – sottolinea – tiene in piedi uno dei punti più esposti del sistema sanitario. Per questo, quando si parla di retribuzione, ogni passaggio deve essere chiaro, trasparente e verificabile. Comprendiamo quindi l’attenzione su questo tema. Proprio per questo è giusto parlare con chiarezza e partire dai fatti. L’indennità di pronto soccorso non è una scelta della Regione, ma una misura decisa e finanziata a livello nazionale. Le risorse arrivano dallo Stato e vengono distribuite alle Regioni secondo criteri precisi. La Toscana ha applicato esattamente quanto le spetta, fino all’ultimo euro”.

“Non c’è nessun taglio – prosegue Monni – ma solo l’applicazione corretta delle regole. Gli importi di cui si parla non sono il netto in busta paga, ma il valore complessivo dell’indennità, che comprende anche i costi a carico delle aziende. Questo non dipende da una scelta della Regione: è quanto previsto dalle norme nazionali su come queste risorse devono essere calcolate e distribuite.”

L’assessora richiama anche il quadro operativo: “Stiamo procedendo alla liquidazione degli arretrati relativi agli anni 2023 e 2024 e abbiamo lavorato per applicare l’indennità nel più breve tempo possibile, così da garantire il pagamento ai lavoratori entro marzo, come è avvenuto”.

“Le organizzazioni sindacali – aggiunge – sono state incontrate, informate e coinvolte preventivamente, con l’invio dello schema di applicazione prima della formalizzazione della delibera, e il confronto continuerà anche nelle prossime fasi. Il confronto con i lavoratori è fondamentale e continuerà ad esserlo. Ma deve essere basato su dati reali e su un’assunzione di responsabilità comune, soprattutto in un settore delicato come quello dell’emergenza-urgenza”.

“Non accettiamo che si dica che ci sono stati tagli quando non è così”, conclude l’assessora Monni. “Abbiamo applicato tutte le risorse disponibili e abbiamo fatto in modo che arrivassero ai lavoratori nel più breve tempo possibile. Ai sindacati diciamo con chiarezza: si apra rapidamente la contrattazione con le aziende sanitarie. È lì che si possono ottenere risultati concreti, anche sulla stessa indennità di pronto soccorso, utilizzando gli strumenti previsti, come la possibilità di riconoscere fino al 13% in più per alcune figure professionali. È su questo terreno che si tutelano davvero i lavoratori e si rafforza il servizio pubblico.”

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