DE PALMA: “IL NUOVO ASSETTO NON SVUOTI I PERCORSI GIÀ ESISTENTI, NÉ PENALIZZI CHI HA GIÀ INVESTITO IN MASTER E COORDINAMENTO”.
ROMA, 26 MARZO 2026 – Con la pubblicazione sul sito del Ministero dell’Università e della Ricerca dei provvedimenti che ridisegnano i percorsi formativi dell’area infermieristica, si apre una fase cruciale per l’assetto professionale, organizzativo e contrattuale della categoria.
Il Decreto Ministeriale n. 159 del 6 febbraio 2026 (Revisione della magistrale e istituzione dei profili specialistici) e il Decreto Ministeriale n. 177 del 25 febbraio 2026 (Revisione della laurea triennale) introducono novità di rilievo, a partire dai nuovi percorsi magistrali in cure primarie e infermieristica di famiglia, cure neonatali e pediatriche, e cure intensive e dell’emergenza.
Il Nursing Up, che segue da tempo l’evoluzione del dossier, pur favorevole ad un doveroso percorso di evoluzione professionale attraverso l’introduzione dei nuovi percorsi di laurea magistrale, non può non mettere in evidenza importanti perplessità, sul rischio concreto che queste nuove figure vengano introdotte senza una coerente e soddisfacente destinazione contrattuale, e senza garanzie per chi già opera nel sistema.
«Solo per fare un esempio», dichiara Antonio De Palma, Presidente Nazionale Nursing Up, stiamo osservando che il nuovo assetto prevede che i laureati magistrali possano assumere ruoli di direzione “e coordinamento”.
Ma quale destino sarà riservato agli infermieri che, in base alla legge n. 43/2006, hanno costruito il proprio percorso verso il coordinamento attraverso il master specifico? E cosa ne sarà degli abilitati alle funzioni direttive del precedente ordinamento?».
Si tratta solo di una delle criticità che noi stiamo osservando, e che ovviamente ci riserviamo di approfondire.
Per il sindacato, la tutela deve essere totale e riguardare ogni fascia professionale:
- –i colleghi che conseguiranno le nuove magistrali specialistiche;
- –i professionisti che operano oggi con la laurea triennale;
- –chi ha già investito in percorsi post-base, master e formazione avanzata.
«L’introduzione di queste qualifiche non deve diventare terreno di scontro interno, né tradursi in una sovrapposizione disordinata di ruoli e funzioni», incalza De Palma. «Nessun collega deve essere usato contro un altro. Certo è, che noi non accetteremo che i percorsi professionali già esistenti vengano penalizzati o, peggio, svuotati di significato».
Nursing Up annuncia una vigilanza stretta su questo passaggio affinché:
-I nuovi laureati magistrali “abbiano una destinazione contrattuale certa e dignitosa” ;
-Tale inquadramento sia coerente con quello degli altri professionisti sanitari con Laurea Magistrale (psicologi, medici ecc);
-Venga garantita la piena tutela di tutti i professionisti coinvolti, senza creare sperequazioni o limitazioni ingiustificate verso chi gia ha seguito percorsi di master di primo livello.
«Continueremo a intervenire perché la valorizzazione dell’infermieristica sia reale, ordinata e giusta», conclude De Palma. «Ogni evoluzione del sistema deve avvenire nel rispetto della dignità professionale di tutti, nessuno esclusi».