Il 28 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Endometriosi, una patologia cronica e progressiva che colpisce le donne in età fertile. Le Aziende Sanitarie ferraresi aderiscono alla celebrazione della ricorrenza attraverso il lavoro svolto dai Servizi dedicati al trattamento e cura di questa malattia.
L’Endometriosi e una condizione caratterizzata dalla presenza di tessuto simile a quello che normalmente riveste la cavità uterina (chiamato endometrio), localizzato al di fuori della sede uterina. Si tratta di una patologia spesso asintomatica e quindi diagnosticata in maniera del tutto occasionale. Quando sintomatica si manifesta generalmente con dolore pelvico, che è il primo campanello d’allarme, ma anche con mestruazioni dolorose (dismenorrea), dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia), defecazione dolorosa, infertilità.
IL CENTRO SALUTE DONNA DELL’AZIENDA USL DI FERRARA (Referente dott.ssa Cristina Banzi). Il Consultorio può rappresentare, per le sue modalità di accesso e offerta di prestazioni ginecologiche, il primo punto di riferimento dove intercettare le condizioni patologiche da indirizzare ad ambulatori specialistici o a quelli dedicati al trattamento dell’endometriosi. In tutta la provincia di Ferrara, in ciascuna sede consultoriale, la prenotazione della visita avviene direttamente tramite un servizio di front office, tramite mail o telefono e senza prescrizione del Medico di Medicina Generale (MMG). L’accesso agli ambulatori di Specialistica Ambulatoriale (indicato quando vi sia un sospetto diagnostico o un precedente riscontro) avviene mediante prescrizione del MMG o dello Specialista con prenotazione a CUP. Gli ambulatori di Specialistica Ambulatoriale si trovano a Ferrara (in via Boschetto 29), a Cento (presso l’Ospedale SS.Annunziata) e a Lagosanto (presso l’ospedale del Delta).
L’AMBULATORIO ENDOMETRIOSI DEL S. ANNA. Presso l’ospedale di Cona è attivo l’Ambulatorio Endometriosi gestito dall’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia (Direttrice facente funzioni dott.ssa Ruby Martinello). L’obbiettivo dell’ambulatorio è di inquadrare le pazienti con dolore pelvico o sospetta endometriosi da un punto di vista diagnostico e, in seguito, impostare un programma terapeutico di tipo medico e/o chirurgico personalizzato. L’ambulatorio è inserito nel progetto del PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) per l’Endometriosi della Regione Emilia-Romagna che, come prima regione, ha proposto una rete clinica di presa in carico. Il fine del progetto è quello di migliorare l’approccio a questa complessa patologia e garantirne un miglior trattamento, accentrando i casi più complessi ai centri con maggiore esperienza diagnostica e chirurgica quando necessario. All’inizio del 2026 l’Assemblea Legislativa regionale ha approvato una risoluzione per l’ulteriore potenziamento di questi percorsi che prevede il rafforzamento del sostegno psicologico e sociale alle pazienti, il coinvolgimento dei Pediatri e dei Medici di Medicina Generale nella diagnosi precoce e un impegno esplicito verso il riconoscimento nazionale della malattia come condizione limitante la capacità lavorativa. Consultando il sito www.regioneer.it/endometriosi sono disponibili maggiori informazioni sulla patologia e sul progetto della rete regionale dell’endometriosi.
E’ possibile accedere all’ambulatorio Endometriosi di Ferrara prenotando presso i CUP territoriali o il call center al numero verde 800 532 000, con impegnativa per “visita ginecologica” del medico curante o altro specialista del SSN indicando nel quesito diagnostico “endometriosi 617.9” come previsto dal protocollo regionale.
Parallelamente è attivo anche l’Ambulatorio del Dolore Pelvico Cronico per la valutazione dei casi in cui il sintomo non sia chiaramente riconducibile ad una endometriosi già nota o sospetta, a cui è possibile accedere con le stesse modalità di prenotazione, indicando nell’impegnativa per visita ginecologica il quesito diagnostico “dolore pelvico cronico”.
Entrambi i servizi si avvalgono di un team multidisciplinare che coinvolge ginecologi e altri specialisti per garantire una presa in carico globale della paziente.
LA PATOLOGIA. L’endometriosi è una malattia cronica e progressiva che colpisce donne in età fertile. Secondo i dati della letteratura scientifica circa il 10% della popolazione femminile in Europa è affetta da endometriosi e in Italia la stima riguarda quasi 3 milioni di donne. In Emilia-Romagna potrebbero esserne affette circa 98.000 donne, ovvero il 10% di quelle in età fertile (12-50 anni).
Il sangue prodotto dal tessuto endometriale localizzato in sedi anomale, cosiddette “ectopiche”, anziché fuoriuscire dai genitali esterni, si raccoglie e genera un’infiammazione cronica locale e lesioni organiche rappresentate da cisti, noduli, lesioni cicatriziali a livello degli organi della pelvi o all’interno della cavità addominale che possono causare il dolore che è il sintomo cardine di questa patologia. Nei casi più gravi può essere compromessa la funzionalità degli organi colpiti e possono quindi essere presenti ulteriori sintomi. Importanti sono anche le ripercussioni sulla capacità riproduttiva della donna, che può essere inficiata da questa malattia che genera sub-fertilità o infertilità nel 30-40% dei casi.
I sintomi più frequenti sono il dolore durante la mestruazione o ovulazione, dolore durante i rapporti sessuali, dolore pelvico cronico, mestruazioni abbondanti o frequenti ed infertilità non riconducibile ad altre cause note. Altri sintomi meno comuni possono essere gonfiore e/o dolore addominale, stitichezza o diarrea, sangue nelle feci o nelle urine, affaticamento cronico. Questi sintomi, comuni anche ad altre patologie, spesso ritardano la diagnosi che può arrivare dopo un percorso lungo e dispendioso, il più delle volte vissuto con gravi ripercussioni psicologiche da parte della paziente.
L’endometriosi è considerata una malattia di rilevanza sociale ed è stata recentemente inserita tra i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti, con riconoscimento al diritto all’esenzione di alcune prestazioni specialistiche per le forme con stadi clinici moderati o gravi.