Trentotto casi di Epatite A dal 2020 ad oggi, tra Padova e provincia. L’ultimo in ordine di tempo, un turista rientrato da un viaggio a Napoli dove aveva consumato frutti di mare.
A ricordare cos’è l’Epatite A, quali sono i sintomi e come si cura, è la UOC Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 6 Euganea: “I sintomi sono malessere generale, febbre, nausea, vomito, mancanza di appetito, senso di affaticamento, dolori addominali, mal di testa, diarrea. Dopo pochi giorni compaiono ittero (colorazione gialla della pelle) e urine scure. La malattia ha in genere un decorso benigno, non cronicizza e non dà luogo a portatori asintomatici. Diffusa in tutto il mondo, endemica nei Paesi in via di sviluppo.
La principale via di trasmissione è quella oro-fecale, tramite cibo/bevande; gli alimenti più a rischio sono i frutti di mare (tipo cozze, vongole o molluschi) e/o altri cibi che siano mangiati crudi o non sufficientemente cotti (es. frutti di bosco congelati e non adeguatamente cotti – almeno 2 minuti di cottura) o che siano stati contaminati durante la preparazione. Il virus è anche trasmesso tramite contatto fisico intimo (es. sesso orale-anale) con un soggetto passaggio verticale da madre a bambino, e le trasfusioni.
Il periodo di incubazione va da 15 a 50 giorni, in media 28 giorni.
Si può trasmettere la malattia 1-2 settimane prima dei sintomi, fino a 1 settimana dopo la comparsa dell’ittero.
Fondamentale adottare misure igieniche generali e personali (pulizia delle mani dopo il cambio dei pannolini negli asili); attenzione durante le attività di manipolazione, preparazione e distribuzione di alimenti e bevande.
“Ciò che sta accadendo in Italia come conseguenza dell’epidemia di Epatite A costituisce un esempio chiaro di One Health. L’epidemia riconosce – sottolinea il dr. Luca Sbrogio’, direttore del Dipartimento di Prevenzione – diverse cause che impattano su ambiente, animali e uomini: in ambienti degradati e inquinati da rifiuti organici proliferano cozze e vongole che filtrano e concentrano anche virus, come l’Epatite A. Mangiati poco cotti possono contagiare e dare Epatite. Mancanza della dovuta attenzione igienica, scarsa protezione con idonea vaccinazione, non corretta manipolazione degli alimenti favoriscono la trasmissione del virus”.
È possibile eseguire la vaccinazione (due dosi di vaccino a distanza di 6–12 mesi). L’utente maggiorenne può prenotare autonomamente a CUP seguendo le indicazioni su https://www.aulss6.veneto.it/Vaccinazioni.
I pazienti pediatrici sotto i 16 anni invece prenotano come accesso vaccinale nella sezione “Vaccinazioni pediatriche”.