mercoledì, 25 Marzo 2026

Centoventi uova di Pasqua per Pediatria e Neuropsichiatria e psicologia infanzia e adolescenza dalla Polizia penitenziaria di Piacenza

Piacenza 25 marzo 2026  – Un dono è sempre un gesto che scalda il cuore, ma quando è rivolto a un bambino quel gesto diventa qualcosa di ancora più grande.

È con questo spirito che anche quest’anno la Polizia penitenziaria di Piacenza ha scelto di essere vicina all’Ausl di Piacenza, rinnovando un’attenzione concreta e profondamente sentita verso i più piccoli e le loro famiglie. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, è stata realizzata grazie a una donazione degli agenti a favore della European Neuroblastoma Association, onlus composta da genitori impegnati nel sostegno alla ricerca per individuare cure efficaci contro il neuroblastoma, una patologia che colpisce prevalentemente bambini tra 0 e 5 anni. Tramite questo contributo sono state acquistate le uova di Pasqua destinate poi ai piccoli pazienti di Piacenza.

Rispetto allo scorso anno, l’iniziativa è cresciuta sia nei numeri sia nel perimetro dei destinatari, estendendo il sostegno anche ai servizi che accompagnano bambini e adolescenti con fragilità psicologiche e neuropsichiatriche. In totale sono state consegnate 120 uova di Pasqua a Pediatria e neonatologia e a Neuropsichiatria e psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza, e alle strutture collegate. Un ampliamento che testimonia la volontà di rafforzare il valore inclusivo e comunitario del progetto, nato dal desiderio del personale della Casa Circondariale di portare un momento di serenità a chi sta affrontando un percorso di cura.

Alla consegna erano presenti la direttrice generale dell’Usl di Piacenza Paola Bardasi, il direttore della Casa Circondariale di Piacenza Andrea Romeo, il commissario capo Agnese Marzolini e l’assistente Marco Troia, referente dell’iniziativa che ha coinvolto tantissimi agenti a cui va il ringraziamento dell’Azienda. Hanno partecipato inoltre i professionisti dei servizi coinvolti: Massimo Rossetti, direttore del dipartimento Salute mentale e dipendenze patologiche e della neuropsichiatria e psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza, insieme a Roberta Baroni, dirigente delle professioni sanitarie Area Riabilitazione; per Pediatria e neonatologia erano presenti la dottoressa Cristina Cicero e la coordinatrice infermieristica Carlotta Granata. Non è voluta mancare all’appuntamento la presidente della European Neuroblastoma Association Marina Delbene.

Un’adesione sentita, che ha coinvolto anche agenti oggi trasferiti in altre sedi ma desiderosi di continuare a partecipare all’iniziativa, confermandone il valore umano prima ancora che simbolico: offrire un aiuto concreto e regalare, anche solo per un attimo, un sorriso ai bambini.

“Desidero esprimere un ringraziamento sincero e profondo alla Polizia Penitenziaria e alla direzione della Casa Circondariale di Piacenza per la sensibilità e l’attenzione dimostrate – ha sottolineato il direttore generale Paola Bardasi – Gesti come questo hanno un valore che va oltre il dono materiale: parlano di vicinanza, di cura e di responsabilità condivisa verso i più fragili. È in queste attenzioni quotidiane che il servizio pubblico rivela il suo significato più autentico, capace di creare legami, generare fiducia e rafforzare il senso di comunità attorno ai bambini e alle loro famiglie”.

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