Pescia – Un momento di confronto e sensibilizzazione sulla donazione del sangue e degli emocomponenti ha coinvolto venerdì mattina un gruppo di studenti e studentesse del quinto anno del Liceo “C. Lorenzini” di Pescia, che hanno fatto visita al Centro Trasfusionale dell’ospedale SS. Cosma e Damiano, accompagnati dalle insegnanti, per conoscere da vicino la realtà del servizio e comprendere come funziona la donazione del sangue. Ad accogliere i ragazzi è stato il dottor Daniele Berretti, direttore della S.O.S.D. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale degli ospedali San Jacopo e SS. Cosma e Damiano dell’Asl Toscana centro.
L’incontro in ospedale ha fatto seguito a un precedente appuntamento svolto a scuola dallo stesso dottor Berretti, con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani su un tema di grande rilevanza sanitaria e sociale. Durante la visita sono state illustrate le modalità di donazione e spiegato come i requisiti di idoneità abbiano la finalità di tutelare sia il donatore, nel momento in cui compie un gesto di valore sociale, sia il ricevente, che ha diritto alla massima sicurezza.
Dalla donazione di sangue si ottengono anche le immunoglobuline, fondamentali nella cura di numerose malattie immunologiche e nella prevenzione di infezioni, come le immunoglobuline antitetaniche, somministrate ai pazienti che si feriscono e non risultano protetti dalla vaccinazione, e le immunoglobuline anti Rh D, somministrate alle madri Rh negative per prevenire la malattia emolitica del neonato.
“Il sangue è una risorsa fondamentale, impossibile da replicare in laboratorio”, ha ricordato il dottor Daniele Berretti, sottolineando anche il ruolo prezioso svolto dalle associazioni di volontariato come Avis e Fratres, che promuovono la cultura della donazione, favoriscono l’adesione dei cittadini e supportano i donatori anche nel percorso successivo, a partire dal reclutamento fino al momento delle donazioni periodiche. All’incontro hanno partecipato anche i volontari delle associazioni e la direzione di presidio.
“La visita degli studenti ha rappresentato un’importante occasione di collaborazione tra ospedale e scuola – ha sottolineato la dott.ssa Giuditta Niccolai, direttrice sanitaria di presidio – e per trasmettere ai più giovani il valore della solidarietà e della cooperazione”. Sottolineando, infine, come la donazione di sangue sia un gesto volontario, gratuito, anonimo e responsabile, capace di contribuire in modo concreto alla tutela della salute collettiva.
Nel 2025 Le donazioni di sangue intero in Valdinievole sono state in totale 4214 di cui 3151 a Pescia e 1063 a Monsummano. Le donazioni di plasma sono state, in totale 707, di cui a 620 a Pescia e 87 a Monsummano.