Un clima di lavoro positivo, con rapporti costruttivi tra colleghi, sia sul piano professionale sia su quello umano. E un dato significativo: oltre l’84% dei dipendenti dichiara di non essersi mai sentito discriminato per motivi di genere.
È il dato più rilevante emerso dal questionario annuale su pari opportunità e violenza di genere promosso dalla Direzione Generale e dal CUG – Comitato Unico di Garanzia – del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo e rivolto a tutto il personale.
Uno strumento che consente di monitorare il clima lavorativo e il livello di attenzione dell’organizzazione ai temi dell’uguaglianza, del rispetto e della prevenzione di ogni forma di violenza.
All’indagine hanno risposto in 1329 (su un totale di 2332 dipendenti), 606 uomini e 723 donne, di età compresa tra i 18 e i 70 anni, appartenenti alle diverse professioni presenti in ospedale: 550 medici, 513 infermieri, 95 operatori socio-sanitari, 125 specializzandi, 10 tecnici, 50 dipendenti amministrativi e 86 professionisti di altre categorie.
Alla domanda “Si è mai sentito discriminato per motivi di genere?” hanno risposto “No” 1118 dipendenti, pari alla netta maggioranza del campione (580 uomini e 538 donne), mentre 211 persone hanno dichiarato di essersi sentite discriminate (185 donne e 26 uomini).
Dai risultati emerge un clima lavorativo generalmente positivo. La qualità del rapporto con il diretto superiore è stata giudicata ottima o buona dalla maggioranza dei partecipanti, così come i rapporti tra colleghi, considerati positivi sia sul piano professionale sia su quello umano.
La maggior parte dei dipendenti dichiara inoltre di non essere particolarmente preoccupata per episodi di violenza all’interno dell’ospedale, di conoscere le modalità previste dall’Azienda per segnalare eventuali situazioni critiche e di ritenere che i colleghi dell’altro sesso dimostrino attenzione ed empatia rispetto ai temi dell’uguaglianza di genere.
Per quanto riguarda la violenza fisica sul luogo di lavoro, 864 dipendenti hanno dichiarato di non essere mai venuti a conoscenza di episodi di questo tipo, il resto dei rispondenti ha indicato di averne sentito parlare in passato o negli ultimi dodici mesi.
Analogamente, la maggioranza ha dichiarato di non essere a conoscenza di casi di molestie o violenza sessuale nel contesto lavorativo.
Sul tema della parità di genere nelle posizioni di leadership, più della metà dei partecipanti considera la rappresentanza adeguatamente bilanciata, mentre una quota dei dipendenti manifesta un punto di vista differente oppure non esprime un giudizio preciso.
Per quanto riguarda l’avanzamento di carriera, il fattore ritenuto più importante è la competenza professionale, seguito dalla rete di relazioni e dalle capacità organizzative.
Tra le iniziative ritenute più utili per migliorare le condizioni delle lavoratrici emergono il potenziamento dei servizi di supporto e la creazione di momenti di incontro e confronto sui temi delle pari opportunità e del benessere lavorativo.
“Questi risultati – commenta la Direttrice Generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari – rappresentano un segnale importante sul clima interno della nostra Azienda. Il fatto che la grande maggioranza dei dipendenti non si senta discriminata e percepisca relazioni professionali positive è un dato importante. Adesso il lavoro andrà orientato a soddisfare quella minoranza che continua a evidenziare alcune criticità. A tal fine, attiverò un approfondimento, in collaborazione con l’Università e tutte le strutture aziendali, con l’obiettivo di proseguire nel miglioramento delle politiche aziendali in materia di pari opportunità, benessere organizzativo e prevenzione di ogni forma di violenza o discriminazione”.