lunedì, 23 Marzo 2026

Asl Roma 2. Inaugurate tre nuove case della comunità, rafforzata sanità di prossimità

Un passo concreto verso una sanità sempre più vicina ai cittadini. Nella giornata odierna sono state inaugurate tre nuove Case della Comunità nel territorio della ASL Roma 2, segnando un momento di grande rilievo per il potenziamento dell’assistenza sanitaria nei Municipi VII, IX e VIII della Capitale.

L’evento principale si è svolto in presenza presso la Casa della Comunità Tuscolano, in via Monza 2, una struttura di grande valore storico, già sede dell’Asilo Savoia, oggi restituita alla cittadinanza con una nuova funzione sanitaria e sociale. Ad accogliere le istituzioni è stato il Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato, alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e del Presidente del VII Municipio, Francesco Laddaga.

In collegamento da remoto è stata inaugurata anche la Casa della Comunità Torrino, in via Sabatini, dove, per il taglio del nastro, il Direttore Sanitario della ASL Roma 2, Maria Cedrola, ha dato il benvenuto al Presidente del IX Municipio, Teresa Maria Di Salvo, e all’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei Deputati.

Sempre in modalità di collegamento è stata avviata la nuova Casa della Comunità Casale De Merode, nel quartiere Tor Marancia, alla presenza del Direttore Amministrativo della ASL Roma 2, che ha accolto il Presidente dell’VIII municipio Amedeo Ciaccheri, in un ulteriore tassello di una rete sanitaria territoriale in continua espansione.

Le tre inaugurazioni rappresentano un rafforzamento significativo dell’offerta sanitaria su un’area ampia e strategica della città, con l’obiettivo di garantire una presa in carico sempre più capillare e integrata. Le Case della Comunità si configurano come presidi fondamentali per la medicina di prossimità, capaci di rispondere ai bisogni dei cittadini direttamente nei quartieri, favorendo accesso, continuità assistenziale e integrazione tra servizi sanitari e sociali.

Un’ulteriore dimostrazione dell’impegno della ASL Roma 2 nel costruire un modello di sanità territoriale moderno, inclusivo e orientato alla persona, in linea con gli indirizzi nazionali e regionali, e sempre più vicino alle esigenze dei cittadini.

Il direttore Amato ha infatti: “Noi abbiamo avuto credito, e ringrazio il Presidente per la fiducia, e a quel mandato dobbiamo rispondere aprendo 24 Case della Comunità che cambieranno davvero la medicina territoriale. Appena insediato mi fu proposta questa struttura come sede della direzione generale, ma ho pensato che umanizzare le cure significa offrire ai cittadini opportunità migliori e qualità dell’assistenza.

Soddisfatto anche il Presidente Rocca: “Le Case della Comunità sono il luogo dove si dà dignità ai servizi per i più fragili e per gli anziani, perché l’età media cresce e dobbiamo colmare un gap che il Paese non aveva programmato. Siamo tra le regioni più avanti sulla Missione 6 del PNRR e nelle prossime settimane completeremo le strutture programmate. Per farle funzionare davvero abbiamo autorizzato circa 370 nuove assunzioni per questa ASL: non vogliamo servizi solo sulla carta o con orari ridotti. È uno stravolgimento della sanità come l’abbiamo conosciuta: è il DM 77, una medicina più vicina ai cittadini”.

Notiziario

Archivio Notizie