lunedì, 23 Marzo 2026

ASL Lecce. Chirurgia robotica, convegno nell’Ospedale di Scorrano

Si è tenuto questa mattina nell’Ospedale di Scorrano il convegno “Progresso ed innovazione tecnologica nell’ASL Lecce – Chirurgia robotica: sfide ed opportunità”, momento di confronto tra professionisti sanitari e specialisti a pochi giorni dall’arrivo del robot chirurgico da Vinci che si aggiunge a quello già in uso, da quattro anni, al Vito Fazzi di Lecce. Il convegno è stata occasione di bilancio e rilancio delle più recenti evoluzioni della chirurgia robotica e delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie applicate alla pratica clinica.

La chirurgia robotica videoassistita rappresenta la frontiera più avanzata della chirurgia mini-invasiva, evolutasi a tal punto da consentire l’esecuzione di interventi ad alta complessità in tutti i distretti toraco-addominali, anche quelli anatomicamente più difficili da raggiungere, e in ambito urologico e ginecologico. Numerosi i vantaggi: accresce la qualità delle prestazioni sanitarie offerte, soprattutto per i pazienti oncologici, potenzia la sicurezza dei pazienti beneficiando della riduzione dei rischi che un intervento mini-invasivo comporta e, in ultimo ma non per importanza, offre ai cittadini la possibilità di ottenere prestazioni chirurgiche di eccellenza nel proprio territorio, limitando così viaggi fuori provincia o regione.

Rivolti al futuro della qualità dell’assistenza e del ruolo centrale della rete ospedaliera gli interventi di relatori e relatrici.

“Quattro anni fa iniziavamo a usare il robot da Vinci al Fazzi: in questi quattro anni siamo riusciti ad operare con organizzazione multidisciplinare con la chirurgia generale, l’urologia, la chirurgia toracica e nei giorni scorsi anche con la ginecologia. Abbiamo eseguito circa mille interventi, prevalentemente di chirurgia addominale oncologica ad alta complessità: è una chirurgia che rappresenta il presente e sarà il futuro perché è destinata a sostituire in toto la chirurgia laparoscopica. Il Dipartimento di impegna e si impegnerà da subito con un programma intra aziendale per fa sì che il robot da Vinci installato a Scorrano possa essere fruibile ai professionisti delle altre chirurgie del Dipartimento” ha dichiarato Marcello Spampinato Direttore del Dipartimento di Chirurgia.

“Con il potenziamento della chirurgia robotica, qui nell’Ospedale di Scorrano, ospedale di primo livello, ASL Lecce rafforza il proprio impegno nel condurre nei presidi aziendali modelli assistenziali sempre più moderni, a beneficio dei cittadini e anche di giovani chirurghi che decidono di formarsi e di accrescere qui, attraverso tecnologie avanzate, le proprie competenze professionali. Grazie a chi ha voluto questa scelta strategica e a chi la renderà strumento di crescita per la nostra offerta sanitaria. Colgo l’occasione per ringraziare Osvaldo Maiorano, direttore di quest’Ospedale, oramai vicino alla pensione, che con il suo approccio aziendalista ha contribuito a questo e ad altri significativi passi in avanti per la sanità pubblica” ha dichiarato il Commissario straordinario Stefano Rossi.

Presenti anche la Direttrice Sanitaria di ASL Lecce Maria Nacci e il Direttore Amministrativo di ASL Lecce Yanko Tedeschi.

Hanno portato i saluti istituzionali il sindaco di Scorrano Mario Pendinelli e l’Assessore al Bilancio della Regione Puglia Sebastiano Leo.

Nel corso del convegno sono intervenuti anche Osvaldo Maiorano, Direttore Medico dell’Ospedale, Lorenzo Fracasso, Direttore Chirurgia generale Ospedale Scorrano, Andrea Tinelli Direttore Ginecologia e Ostetricia Ospedale Scorrano, Mario Testini Direttore chirurgia generale universitaria del Policlinico di Bari, Luciana Mascia Responsabile del Reparto di Anestesia e Rianimazione del Vito Fazzi di Lecce.

Il convegno è stata anche occasione per ricordare gli investimenti in programma per l’Ospedale: un finanziamento di circa 4,4 milioni di euro per l’efficientamento energetico per cui si è in attesa del parere del Nucleo di Valutazione Ministeriale, i lavori di adeguamento del Pronto Soccorso con un finanziamento di 530.000 euro e l’adeguamento antincendio (finanziamento di 7,6 milioni di euro).

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