giovedì, 19 Marzo 2026

Bergamo. Sant’Omobono Terme, dal 24 marzo torna Casa di Comunità, spazi raddoppiati e servizi potenziati

Da martedì 24 marzo torna operativa la Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme in spazi ampliati e riqualificati tra nuovi ambulatori territoriali, un’area consultoriale rinnovata. Sul fronte dei servizi, tra le novità principali c’è l’attivazione del nuovo polo di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) dedicato alla Valle Imagna. La nuova sede eredita da quella temporanea di Strozza – che vedrà sospese le attività lunedì 23 marzo per permettere il trasferimento – sia il potenziamento degli orari del Punto Unico di Accesso, sia lo Psicologo di Comunità.

Sant’Omobono Terme (BG), giovedì 19 marzo 2026 – La Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme torna operativa da martedì 24 marzo 2026, a circa un anno e mezzo dal trasferimento nella sede temporanea di Strozza che ha permesso di effettuare i lavori senza mai interrompere l’operatività dei servizi in Valle Imagna. Lunedì 23 marzo la struttura di Strozza resterà chiusa per consentire le operazioni di trasferimento nella sede rinnovata, l’insediamento degli operatori, le verifiche tecniche e le esercitazioni di sicurezza.

Con questa riattivazione si completa il disegno della rete territoriale del Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almé, che ha già visto il completamento strutturale delle Case di Comunità di Zogno e di Villa d’Almé. Il Distretto vallare comprende 57 Comuni – 37 nell’Ambito Valle Brembana e 20 nell’Ambito Valle Imagna e Villa d’Almé – per oltre 90 mila residenti.

Sopralzo, nuovi spazi e più efficienza energetica

I lavori, avviati il 21 ottobre 2024, si sono conclusi il 18 dicembre 2025. Con l’anno nuovo si è proceduto con la fase di allestimento degli arredi e delle attrezzature.

«L’intervento ha previsto l’adeguamento antisismico e il contestuale sopralzo dell’edificio esistente, di proprietà dell’ASST Papa Giovanni XXIII, realizzato nel 1997 con una struttura metallica leggera e rinforzi in calcestruzzo armato», spiega Alessandro Frigeni, Direttore della Gestione Tecnico Patrimoniale e Responsabile Unico del Progetto.

Il sopralzo ha generato circa 630 metri quadrati aggiuntivi al primo piano, destinati a 5 nuovi ambulatori territoriali, al nuovo polo di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (6 studi e ambulatori), ad un’area consultoriale con spazio allattamento, e a uffici e sedi per le associazioni di volontariato

«Al piano terra sono stati migliorati comfort e sicurezza grazie a nuovi spogliatoi e al rifacimento dell’impianto di climatizzazione – spiega Roberto Fratus, Architetto e Collaboratore del Responsabile Unico del Progetto –. L’installazione di 86 pannelli fotovoltaici consentirà di coprire oltre il 65% del fabbisogno energetico annuo per il  riscaldamento e il raffrescamento».

L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 2.853.000 euro, finanziariamente coperto da fondi PNRR (2.453.000) e fondi regionali (400.000 €).

Un modello integrato nel Distretto e sul territorio della ASST Papa Giovanni XXIII

La nuova Casa di Comunità vede garantita la presenza medica h24, 7 giorni su 7, grazie alla Continuità Assistenziale nelle fasce notturne e festive, in rete con la Centrale Unica 116.117. Per villeggianti e cittadini privi di medico di medicina generale è attivo l’Ambulatorio Medico Territoriale. La presenza infermieristica è assicurata per 12 ore al giorno, 7 giorni su 7. Sono fasce orarie che vanno garantite nelle Case di Comunità con funzioni di riferimento per un territorio come quello della Valle Imagna.

Il polo di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza nasce dalla scissione del precedente assetto con sede a Zogno. La riorganizzazione ha consentito la suddivisione dell’utenza delle due valli con particolare attenzione alla continuità della presa in carico. Per la Valle Imagna si tratta della prima presenza strutturata e stabile del servizio sul territorio.

Al piano terra trovano collocazione il Punto Unico di Accesso (PUA), i servizi amministrativi, il punto prelievi, il centro vaccinale, l’ambulatorio infermieristico, il Servizio Infermieri di Famiglia e Comunità e la Continuità Assistenziale. Rientrerà inoltre il servizio veterinario di ATS Bergamo. Tra le novità già introdotte a Strozza, c’è il servizio dello psicologo di Comunità.

Il Punto Unico di Accesso (PUA) multidisciplinare che vede dedicato l’Infermiere di Famiglia e di Comunità, in linea con il modello operativo nella sede temporanea di Strozza, include la figura dell’assistente sociale dell’Ambito Valle Imagna–Villa d’Almé. Il PUA torna con un potenziamento nelle fasce orarie rispetto a quello di un anno e mezzo fa. Sarà aperto al pubblico dalle 8 alle 14 dal lunedì al sabato, con un punto di prossimità a Fuipiano Valle Imagna. Gli uffici amministrativi lavoreranno garantendo, oltre al servizio mattutino, anche due pomeriggi a settimana. 

Maggiori dettagli sui servizi erogati, orari e contatti sono disponibili sul sito web aziendale nella sezione Servizi socio sanitari territoriali | ASST Papa Giovanni XXIII.

Per ogni informazione, necessità o segnalazione, i cittadini possono rivolgersi alla Segreteria di Direzione del Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almè al numero 0345.545812.

Monica Casati, Direttore del Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almé, sottolinea: «Le logiche applicate a Sant’Omobono Terme sono in armonia con le altre Case di Comunità distrettuali e orientate a favorire accesso, integrazione sociosanitaria e presa in carico globale dei bisogni, garantendo sicurezza, comfort e accoglienza».

“Anche in questo caso siamo riusciti a far convivere i lavori di ristrutturazione con la normale erogazione dei servizi – dichiara Simonetta Cesa, Direttore Sociosanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Un ringraziamento va all’Ufficio tecnico per il rispetto del cronoprogramma, al Direttore del Distretto e a tutti i suoi collaboratori che hanno supportato lo sviluppo del modello organizzativo dei servizi. Grazie anche per la collaborazione all’Amministrazione comunale di Sant’Omobono Terme, alla Conferenza dei Sindaci, all’Ambito Valle Imagna–Villa d’Almé e ad ATS Bergamo. Un ringraziamento particolare va al Comune di Strozza per aver messo a disposizione in comodato gratuito l’edificio che ci ha permesso di continuare ad offrire i servizi in valle negli ultimi 18 mesi”.   

“Con questo traguardo completiamo l’assetto delle strutture territoriali del Distretto delle Valli.  Siamo nella fase conclusiva delle opere del Distretto cittadino – conclude Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII –. La realizzazione delle infrastrutture è il pilastro che ci permette di proseguire nel lavoro già avviato da tempo di consolidamento e sviluppo dell’offerta sociosanitaria. Offrire cure di qualità significa proporre la adeguata risposta ai vari bisogni di salute nelle sedi opportune, in Ospedale, sul territorio e a domicilio. La nuova Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme rappresenta una base solida per la costruzione di questo percorso”.

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