martedì, 17 Marzo 2026

GRUPPO ECOSAFETY: “DAL 16 MARZO STOP AL REGIME TRANSITORIO DELLA LEGGE GELLI. OBBLIGO DI ADEGUAMENTO PER STRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE”

FULVIO BASILI (PRESIDENTE DEL CDA & FOUNDER DI GRUPPO ECOSAFETY): “GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO SEMPRE PIÙ STRATEGICA PER SICUREZZA DEI PAZIENTI E TENUTA DEL SISTEMA”

ROMA, 17 MARZO 2026 – Dal 16 marzo 2026 termina il regime transitorio previsto dal Decreto interministeriale n. 232 del 15 dicembre 2023, attuativo della Legge 24/2017 (Legge Gelli-Bianco) che disciplina la responsabilità professionale sanitaria e la sicurezza delle cure. Da questa data tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, sono chiamate ad adeguare contratti assicurativi, misure analoghe di copertura del rischio e assetti organizzativi interni, introducendo strumenti strutturati di gestione del rischio clinico e dei sinistri.

Si tratta di un passaggio rilevante per il sistema sanitario, che coinvolge ospedali, cliniche, poliambulatori, strutture sociosanitarie e organizzazioni che erogano prestazioni sanitarie a favore di terzi, chiamate a rafforzare i propri modelli di risk management, governance clinica e tutela dei pazienti. In Italia il contenzioso sanitario genera ogni anno migliaia di richieste risarcitorie, con un impatto economico significativo tra costi assicurativi, fondi rischi e contenziosi legali a carico delle strutture sanitarie.

La scadenza del 16 marzo 2026 rappresenta quindi un passaggio operativo immediato per un numero molto ampio di strutture chiamate ad adeguare modelli organizzativi, coperture assicurative e procedure di gestione del rischio clinico, in linea con quanto previsto dal decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco. In questo scenario la gestione del rischio clinico diventa una componente sempre più strategica della governance sanitaria, con implicazioni dirette sulla sicurezza delle cure, sulla sostenibilità economica delle strutture e sulla gestione del contenzioso.

IL COMITATO VALUTAZIONE SINISTRI AL CENTRO DELLA NUOVA GOVERNANCE DEL RISCHIO

Tra gli adempimenti più significativi previsti dal decreto vi è l’obbligo per ogni struttura di dotarsi di un Comitato Valutazione Sinistri (CVS), interno oppure istituito tramite convenzione, definendone ruoli, funzioni e modalità operative attraverso un regolamento o un atto organizzativo dedicato.

Il CVS ha il compito di analizzare e valutare le richieste risarcitorie, verificandone la pertinenza e la fondatezza sotto il profilo medico-legale, clinico e giuridico, oltre a fornire supporto nella determinazione dei fondi economici da accantonare nei bilanci delle strutture sanitarie.

Il decreto stabilisce che il Comitato debba includere competenze multidisciplinari, tra cui medicina legale, perizia tecnica, gestione giuridica dei sinistri e funzioni di risk management, in modo da garantire una valutazione completa e strutturata degli eventi avversi.

RELAZIONE ANNUALE SUL RISCHIO CLINICO E MONITORAGGIO DEI PROCESSI

Il provvedimento rafforza inoltre un altro pilastro introdotto dalla Legge Gelli-Bianco, ossia l’obbligo per le strutture di predisporre una relazione annuale sulla gestione del rischio sanitario, documento che deve analizzare l’efficacia dei processi adottati, confrontare i risultati con gli anni precedenti e individuare eventuali criticità organizzative.

L’obiettivo è favorire una cultura organizzativa della sicurezza delle cure e della prevenzione del rischio clinico, attraverso un sistema di monitoraggio continuo che consenta alle organizzazioni sanitarie di migliorare i propri processi assistenziali e ridurre l’incidenza degli eventi avversi.

ADEGUAMENTO NORMATIVO E SICUREZZA DELLE CURE

L’adeguamento previsto dal decreto non rappresenta soltanto un passaggio amministrativo, ma un elemento centrale per la qualità e la sostenibilità del sistema sanitario. Una gestione strutturata del rischio clinico contribuisce infatti a rafforzare la trasparenza, migliorare la sicurezza dei pazienti e rendere più efficace la gestione del contenzioso sanitario.

La mancata conformità ai nuovi obblighi potrebbe incidere sulla posizione difensiva delle strutture in caso di contenzioso, con possibili riflessi anche sui percorsi di autorizzazione e accreditamento, oltre a esporre le organizzazioni a criticità operative e a un aumento dei rischi legati alla gestione dei sinistri.

IL RUOLO DELLA CONSULENZA SPECIALIZZATA NELLA GESTIONE DEL RISCHIO SANITARIO

In questo contesto assume crescente importanza il supporto di strutture specializzate nella gestione del rischio clinico e nella compliance normativa sanitaria, in grado di affiancare le organizzazioni sanitarie nei processi di adeguamento e di rafforzamento dei modelli di governance.

«Il decreto rappresenta un passaggio decisivo per consolidare una gestione del rischio sanitario più evoluta e integrata», sottolinea Fulvio Basili, Presidente del CDA & Founder di Gruppo ECOSafety. «Non si tratta soltanto di adempiere a una norma, ma di costruire modelli organizzativi capaci di prevenire i sinistri, migliorare la sicurezza delle cure e rendere più efficiente l’intero sistema sanitario».

GRUPPO ECOSAFETY E LE SOLUZIONI PER LA GESTIONE DEL COMITATO VALUTAZIONE SINISTRI

In questo scenario Gruppo ECOSafety, realtà specializzata nella consulenza per la sicurezza e la gestione del rischio in ambito sanitario, supporta le strutture pubbliche e private nell’adeguamento agli obblighi previsti dalla normativa.

Il gruppo mette a disposizione team multidisciplinari di consulenti in grado di affiancare le organizzazioni nella costituzione e gestione del Comitato Valutazione Sinistri, nella definizione dei processi di risk management e nella predisposizione degli strumenti di governance richiesti dalla normativa.

Attraverso la controllata H.I.T. S.r.l., Gruppo ECOSafety ha inoltre sviluppato EOS Moduli, piattaforma software dedicata all’informatizzazione dei processi sanitari, che include un modulo specifico per la gestione del CVS.

La gestione digitale dei sinistri e dei processi di risk management rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per garantire tracciabilità, tempestività decisionale e piena compliance normativa nei percorsi di gestione del rischio clinico.

«Le strutture sanitarie hanno bisogno di strumenti concreti per gestire in modo efficace e tracciabile i processi legati ai sinistri», evidenzia ancora Basili. «La digitalizzazione dei flussi documentali e decisionali consente di garantire compliance normativa, tempestività nelle valutazioni e maggiore trasparenza nei processi decisionali».

Il modulo EOS CVS consente infatti la gestione strutturata del fascicolo documentale del sinistro, il rispetto delle tempistiche previste dalla normativa, la tracciabilità delle decisioni del Comitato e il monitoraggio dei fondi economici dedicati, integrando inoltre sistemi di alert automatici, gestione delle scadenze e strumenti di supporto alla formazione del personale sanitario.

UN PASSAGGIO STRATEGICO PER IL FUTURO DELLA SANITÀ

Secondo Gruppo ECOSafety, il completamento dell’adeguamento normativo rappresenta un momento cruciale per l’intero sistema sanitario italiano.

«Il vero cambio di paradigma – conclude Fulvio Basili – è passare da una gestione reattiva del contenzioso a una gestione preventiva del rischio clinico, nella quale organizzazione, formazione e tecnologia lavorano insieme per ridurre gli eventi avversi e migliorare la sicurezza dei pazienti».

La piena attuazione della normativa rappresenta quindi un passaggio chiave per rafforzare il sistema di sicurezza delle cure in Italia, promuovendo modelli organizzativi sempre più orientati alla prevenzione del rischio clinico, alla qualità dell’assistenza sanitaria e alla sostenibilità del sistema sanitario.

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