Un modello di sostegno ai caregiver familiari sviluppato dalla Asl Toscana sud est con il Calcit Valdichiana premiato a Torino
Un progetto dedicato al sostegno dei caregiver familiari nelle cure palliative domiciliari della Valdichiana Aretina ha ottenuto il quinto premio ex aequo al Premio Nazionale “Persona e Comunità” – XII edizione, promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino. Il riconoscimento è andato a “PC³ – Prendiamoci Cura di Chi si Prende Cura”, sviluppato nell’ambito delle attività della UF Cure Palliative della Zona Distretto Valdichiana Aretina della Asl Toscana sud est in collaborazione con il Calcit Valdichiana e della Cooperativa Sociale Polis.
Il progetto nasce per offrire ai familiari che assistono pazienti in fase avanzata di malattia strumenti concreti di supporto: sollievo domiciliare, accompagnamento relazionale e sostegno psicologico. L’iniziativa si inserisce nei percorsi di presa in carico delle cure palliative territoriali e contribuisce a rafforzare la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, sostenendo la permanenza al domicilio quando possibile e condivisa.
“Questo riconoscimento premia un lavoro costruito nel tempo insieme ai professionisti della rete territoriale, ai medici di medicina generale e alle associazioni di volontariato – spiega Concetta Liberatore, direttrice della UOC Cure Palliative e coordinatrice della Rete Aziendale di Cure Palliative (RACP) della Asl Toscana sud est –. Supportare i caregiver significa sostenere l’intero sistema di assistenza domiciliare: chi assiste un familiare in fase avanzata di malattia ha bisogno non solo di competenze sanitarie, ma anche di supporto relazionale, psicologico e momenti di sollievo. Il progetto PC³ nasce proprio con l’obiettivo di non lasciare soli i caregiver e di rafforzare la rete di prossimità attorno alle famiglie”.
“Per il Calcit Valdichiana sostenere questo progetto ha significato contribuire concretamente a migliorare la qualità dell’assistenza a casa dei pazienti e delle loro famiglie – commenta Massimiliano Cancellieri, presidente del Calcit Valdichiana –. È il risultato di una comunità che sceglie di prendersi cura delle persone più fragili, affiancando il lavoro dei professionisti sanitari”.
Nel percorso ha un ruolo importante anche la Centrale Operativa Territoriale (COT), che facilita l’attivazione dei servizi domiciliari e il coordinamento tra i diversi professionisti, favorendo tempestività nella presa in carico e continuità dei percorsi assistenziali. L’esperienza evidenzia inoltre il valore della collaborazione tra medicina generale, rete di cure palliative e volontariato organizzato, elemento fondamentale per garantire prossimità ed equità nell’accesso ai servizi, in linea con i principi della Legge 38/2010.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Torino il 16 aprile 2026. Per la Asl Toscana sud est saranno presenti Concetta Liberatore, ideatrice del progetto pilota, e Massimiliano Cancellieri, presidente del Calcit Valdichiana, che ha sostenuto e finanziato l’iniziativa grazie al contributo della comunità locale.