In Sicilia la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per tutti i tumori maligni risulta in miglioramento (+1,78% per anno nei maschi e +0,57% nel sesso femminile). Tuttavia, si conferma sia il divario di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi nei due sessi (63.4% nelle donne rispetto al 57.7% negli uomini) che il divario geografico col Centro-Nord (circa -5%).
Sonoalcuni dei dati epidemiologici presentatipresso il Ministero della Salute dall’Associazione Italiana dei Registri Tumore (AIRTUM).
Il Gruppo di lavoro AIRTUM che ha lavorato al progetto editoriale è stato coordinato da Walter Mazzucco, Professore di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università di Palermo e Responsabile del Programma Infradipartimentale “Interoperabilità tra il Registro Tumori di Palermo e Provincia e le Reti Oncologiche Regionali” dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo.
L’AIRTUM ha coordinato le attività di elaborazione ed interpretazioni dei dati prodotti dalla rete dei Registri Tumori Italiani, che garantisce la sorveglianza epidemiologica su circa l’80% della popolazione residente in Italia e rappresenta, dunque, la principale fonte di dati per orientare le politiche in tema di prevenzione, diagnosi, e trattamento dei tumori, nonché per la riabilitazione dei pazienti oncologici.
Le elaborazioni si sono basate su oltre 3 milioni di casi incidenti di tumore maligno, registrati da 34 Registri Tumori di popolazione accreditati da AIRTUM, che hanno consentito di documentare il quadro epidemiologico nel periodo pre-pandemico, nonché di ottenere una proiezione del dato al 2025, non distorta dall’impatto della pandemia
I risultati sono stati pubblicati attraverso 10 articoli scientifici sulla rivista internazionale Cancer Epidemiology (https://www.sciencedirect.com/special-issue/101VR1L9NLP).
Una sintesi in lingua italiana delle principali elaborazioni statistiche, con le relative fonti bibliografiche, è reperibile sul sito web di AIRTUM (https://www.registri-tumori.it/cms/contenuto/incidenza-mortalit%C3%A0-e-trend).
Le elaborazioni dell’Associazione, proiettate al 2025, stimano in Italia circa 362.100 nuovi casi di tumore maligno, 182.300 negli uomini e 179.800 nelle donne. La mammella si conferma la sede più frequente di tumore maligno (55.900 casi), seguita dal polmone (43.500 casi, 16.440 dei quali nel sesso femminile), dal colon-retto (41.700 casi, 18.900 dei quali nel sesso femminile), e dalla prostata (31.200 casi), che rappresenta la sede più frequente nel sesso maschile.
Mazzucco commenta: “Si è osservata una diminuzione dell’incidenza e della mortalità dei tumori maligni negli uomini, mentre nelle donne l’incidenza è rimasta stabile con la mortalità in diminuzione. L’andamento meno favorevole osservato nel sesso femminile dipende in parte dall’aumento della frequenza di cancro al polmone, dato ascrivibile alla progressiva diffusione dell’abitudine tabagica nelle donne. Oltre al ridursi del divario tra maschi e femmine nel numero assoluto di casi, tende a scomparire lo storico vantaggio di salute (minore incidenza di tumori maligni) del Sud e Isole rispetto al Centro-Nord. Tale dato può essere spiegato dal progressivo venir meno nelle popolazioni residenti nelle aree meridionali dell’adozione di stili di vita sani, quali la dieta mediterranea, da una maggiore sedentarietà, e da una maggiore diffusione di sovrappeso e obesità. Sebbene la sopravvivenza per tutti i tumori maligni risulti in progressivo miglioramento, si rileva un differenziale del 5% a discapito della macro-area Sud ed Isole rispetto al Centro-Nord. Infine, l’incidenza di tumori infantili nel periodo di osservazione ha mantenuto un andamento stabile, mentre la sopravvivenza è risultata in miglioramento e senza differenze geografiche. L’insieme di queste evidenze suggerisce l’importanza di supportare gli interventi di prevenzione, avendo particolare riguardo alla popolazione residente nel Sud e nelle Isole, e al sesso femminile”.
La Direttrice generale del Policlinico Maria Grazia Furnari sottolinea: “I dati presentati confermano quanto la raccolta e l’analisi sistematica delle informazioni sui tumori siano fondamentali per comprendere l’andamento delle neoplasie e orientare le strategie di prevenzione e cura e al contempo sottolineano l’importanza di investire in sistemi di sorveglianza oncologica sempre più integrati e aggiornati La Sicilia, pur registrando tassi complessivamente in linea con la media nazionale, mostra alcune peculiarità territoriali che richiedono un’attenzione mirata, sia nella prevenzione primaria che nell’accesso a percorsi diagnostico-terapeutici di qualità. La nostra Azienda ospedaliera universitaria, sede del registro tumori di Palermo e provincia, è impegnata ogni giorno a garantire raccolta dati rigorosa, continuità assistenziale e collaborazioni scientifiche, contribuendo così a rafforzare le politiche sanitarie regionali e a migliorare gli esiti per i pazienti”.