“Abbiamo presentato un’interrogazione al Presidente Rocca sui medici ‘gettonisti’ e in particolar modo sul caso della ASL di Frosinone. Nonostante le norme nazionali e le rassicurazioni del Ministro Schillaci, nel Lazio si continuano a coprire i turni attraverso professionisti a partita IVA. Chiediamo al Presidente Rocca di chiarire innanzitutto quanti siano i medici gettonisti presenti complessivamente nel Lazio e quale sia la spesa sostenuta dalla Regione per acquistare queste prestazioni. Vogliamo inoltre conoscere il numero dei medici a partita IVA impiegati nel sistema sanitario regionale e i relativi costi per gli anni 2024 e 2025. Il caso di Frosinone è emblematico, parliamo di un medico di 75 anni che ha svolto 36 turni in un solo mese per un totale di circa 442 ore di lavoro, con un compenso di circa 35mila euro lordi. Questo apre interrogativi molto seri anche dal punto di vista normativo. Nel caso specifico chiediamo di sapere se siano state rispettate le normative europee e nazionali relative al massimo delle ore lavorative consentite e agli obbligatori riposi compensativi tra un turno e l’altro. È evidente che un carico di lavoro del genere, e sembra che non si parli solamente del mese di gennaio, rappresenti uno stress fisico e psicologico estremo e potenzialmente insostenibile, con possibili ripercussioni sia sulla sicurezza dei pazienti sia sulla salute del medico stesso, oltre che sulla qualità e continuità dell’assistenza. Il ricorso massiccio a personale esterno può compromettere la continuità terapeutica e l’organizzazione dei reparti. Il fenomeno dei gettonisti pone inoltre un problema evidente di sostenibilità economica. Le prestazioni acquistate a gettone hanno costi nettamente superiori rispetto all’assunzione diretta di medici di ruolo e rischiano di generare anche una forte disparità all’interno del sistema sanitario. La risposta data dalla ASL di Frosinone ci preoccupa ulteriormente poiché riferisce di aver attivato procedure con delle cooperative che a loro volta utilizzano professionisti a partita IVA. Per questo chiediamo chiarezza al Presidente Rocca”. Lo dichiarano il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato, e la consigliera di Italia Viva, Marietta Tidei.