Dall’idratazione alla gestione dello zucchero, sino all’attenzione per chi fuma o utilizza sigarette elettroniche: la prevenzione orale comincia ogni mattina
Roma, 11 marzo 2026 – La salute del sorriso non dipende solo dallo spazzolino. Sono i piccoli comportamenti quotidiani, spesso automatici, a fare la differenza nel tempo. Il rischio di abbassare le difese dei nostri denti, infatti, si nasconde nei gesti più comuni della giornata. Nel cucchiaino di zucchero che finisce nel caffè, nello “svapo” percepito come alternativa innocua alla classica sigaretta, nel bicchiere d’acqua che dimentichiamo di bere al risveglio o nella fretta con la quale laviamo (o non laviamo) i denti.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale (20 marzo), Mentadent e l’odontoiatra Luca Levrini, Professore Associato presso l’Università degli Studi dell’Insubria e Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortodonzia, richiamano l’attenzione su 5 comportamenti, diffusi tra adulti e giovani, che possono influenzare la salute orale di tutta la famiglia.
Il primo è, forse, quello al quale si pensa meno: l’aggiunta dello zucchero nel primo caffè del mattino.
“Il saccarosio viene metabolizzato immediatamente dai batteri responsabili della carie” – spiega Levrini. “Questo processo riduce il pH salivare al di sotto della soglia critica dello smalto (circa 5,5) favorendo la sua demineralizzazione e l’avvio del processo carioso. Il caffè, invece, contiene polifenoli con attività antiossidanti ed è un ottimo alleato della salute orale”.
Altro tema centrale è l’utilizzo delle sigarette elettroniche.
“Gli effetti negativi vengono spesso sottovalutati ma, soprattutto se contengono nicotina, rischiano di compromettere la salute gengivale” – dichiara Levrini. “Determinano, infatti, una vasocostrizione periferica, con riduzione dell’apporto nutritivo ai tessuti gengivali. Questa condizione influisce sulla risposta infiammatoria e sui meccanismi di guarigione, aumentando il rischio di patologie alle gengive e all’osso di sostegno del dente. Oltre ad avere potenziali effetti negativi sull’equilibrio dei batteri del cavo orale. È importante che questi aspetti vengano considerati e condivisi, anche in famiglia, alla luce dell’incidenza del fumo nelle fasce più giovani della popolazione”.
Tra le abitudini più diffuse e sottovalutate della giornata: la scarsa idratazione dei denti al risveglio.
“Durante le ore notturne la fisiologica riduzione del flusso salivare rende l’ambiente orale più suscettibile all’abbassamento del pH e alla proliferazione batterica” – precisa Levrini. “L’assunzione di acqua minerale, soprattutto se ricca di fluoro, calcio e bicarbonati, contribuisce al ripristino dell’equilibrio del pH orale e fornisce minerali utili ai processi di remineralizzazione dello smalto”.
Bere un bel bicchiere d’acqua appena svegli deve diventare una consuetudine per tutti, dall’adulto che inizia la giornata di corsa al bambino che si prepara per la scuola.
Anche il “quando” lavarsi i denti fa la differenza: occhio all’igiene orale dopo la colazione.
“L’igiene orale dovrebbe essere effettuata dopo la colazione, preferibilmente attendendo circa 30-40 minuti per consentire la stabilizzazione del pH” – afferma Levrini. “È consigliabile limitare il risciacquo con acqua dopo lo spazzolamento per trattenere parte del dentifricio in bocca e prolungare l’azione topica dell’idrossiapatite, del fluoro o degli altri principi attivi contenuti nel dentifricio”.
Una buona pratica da condividere con tutta la famiglia.
Infine, mai abbassare la guardia sulla routine serale: è il momento più importante per la prevenzione.
“L’igiene orale serale riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione delle patologie orali” – continua Levrini. “Un accurato spazzolamento, associato all’utilizzo di collutori, filo interdentale o scovolini, riduce significativamente il rischio di carie e malattia parodontale”.
E se per i bambini tutto questo significa consolidare un’abitudine che li accompagnerà anche “da grandi”, per gli adulti rappresenta la difesa principale contro problematiche gengivali spesso silenziose.
Il messaggio è chiaro: la prevenzione comincia già con il primo gesto del mattino e cresce dentro le mura di casa, dove ogni comportamento può diventare un (buon) esempio.
“La famiglia è un nucleo educativo fondamentale in grado di influenzare in modo determinante l’acquisizione e il consolidamento delle corrette abitudini legate anche alla salute orale” – conclude Levrini.
“I comportamenti vengono appresi prevalentemente per osservazione e imitazione, rendendo il ruolo dei genitori centrale nella costruzione di routine corrette e durature. I genitori devono essere d’esempio e la coerenza tra quello che viene raccomandato e quello che viene praticato è un elemento essenziale per l’efficacia educativa. Non solo i genitori ma anche gli adolescenti possono essere un modello per rendere ogni momento della famiglia un esempio da emulare. La cena e le vacanze sono ottime occasioni per condividere gesti e comportamenti utili a prevenire carie e gengiviti, rendendo la famiglia l’ambiente migliore per educare alla prevenzione primaria e contribuendo in modo significativo al mantenimento globale della salute orale”.
Ed è proprio questa quotidianità dei gesti e il loro valore educativo condiviso che rende la prevenzione orale efficace e duratura.
“La prevenzione orale è un percorso continuo che combina scienza, abitudini quotidiane e ruolo educativo della famiglia”, sottolinea Luigi Amicarelli, Marketing Lead Oral Care Unilever Italia. “In occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale del 20 marzo, ricordiamo quanto ogni gesto – piccolo ma costante – contribuisca a proteggere il sorriso e a consolidare comportamenti virtuosi, osservati e imitati dai più giovani. Quando la prevenzione diventa parte della routine familiare, il suo effetto si moltiplica, offrendo benefici duraturi per adulti e bambini”.