mercoledì, 11 Marzo 2026

AL BAMBINO GESÙ DI ROMA PARTE LA CAMPAGNA “IL RISPETTO È LA PRIMA CURA”

Negli ultimi 5 anni raddoppiate le aggressioni. Domani la giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza su operatori sanitari e socio-sanitari 

«Sono regole semplici, le capisce perfino un bambino!» dice l’infermiere Alessandro alla dottoressa Aurora. Aurora e Alessandro sono due pazienti del Bambino Gesù, hanno 11 e 10 anni e sono i protagonisti della campagna “Il rispetto è la prima cura”, promossa dall’Ospedale in occasione della giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza su operatori sanitari e socio-sanitariNegli ultimi 5 anni le aggressioni, verbali e fisiche, contro il personale del Bambino Gesù sono raddoppiate: dalle 28 del 2021 alle 64 del 2025. In Italia, nel 2024, gli episodi registrati sono stati circa 18.000. Numeri che raccontano una tendenza preoccupante e che chiamano in causa l’intero sistema sanitario. Per questo il Bambino Gesù lancia un messaggio chiaro: prendersi cura dei bambini significa anche prendersi cura delle relazioni e degli ambienti in cui la cura avviene. Perché il rispetto non è un dettaglio, ma il primo passo di ogni percorso di guarigione.

UNA CAMPAGNA PER IL BENESSERE DI TUTTI

“Il rispetto è la prima cura” nasce con un obiettivo preciso: promuovere comportamenti corretti e consapevoli verso chi lavora in ospedale e verso gli spazi condivisi, per tutelare il benessere di personale, pazienti e famiglie. Ogni giorno medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale tecnico e amministrativo lavorano con impegno per garantire ai bambini le migliori cure possibili. Episodi di aggressività – anche solo verbale – compromettono la serenità di chi assiste e, di conseguenza, la qualità dell’assistenza. Allo stesso modo, la scarsa attenzione agli ambienti comuni può incidere sulla vivibilità e sull’accoglienza degli spazi ospedalieri. Affrontare questi temi significa rafforzare l’alleanza tra famiglie e operatori sanitari, che condividono lo stesso obiettivo: la salute dei bambini.

QUANDO I BAMBINI EDUCANO GLI ADULTI

Il cuore creativo della campagna, che verrà lanciata domani in occasione della giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza su operatori sanitari e socio-sanitari, è un ribaltamento simbolico dei ruoli: sono i piccoli pazienti a ricordare agli adulti le regole del rispetto. Attraverso video e contenuti diffusi sia all’interno dell’ospedale sia sui canali social e digitali, Alessandro e Aurora – in camice da infermiere e dottoressa – spiegano con semplicità e un pizzico di ironia quanto i comportamenti corretti siano fondamentali per chi lavora e per chi è in cura. La campagna si accompagna a un vademecum con sette semplici indicazioni, pensate in particolare per il Pronto Soccorso ma valide in tutto l’ospedale:

  1. Per favore aspetta con pazienza. In pronto soccorso ogni caso ha la sua urgenza.
  2. In pronto soccorso non alzare la voce. Spaventi i bambini e non aiuti il personale sanitario a fare il proprio lavoro.
  3. Affidati al personale sanitario.  In pronto soccorso ogni caso è importante e viene valutato con attenzione.
  4. In ospedale non sei solo. Rispetta chi ti sta accanto.
  5. Ricorda che l’ospedale è uno spazio condiviso. Rispetta le sue regole e aspetta con pazienza.
  6. Basta un piccolo gesto a fare la differenza. Lascia l’ospedale pulito.
  7. Teniamo l’ospedale pulito, insieme. Rispetta questi spazi.

Indicazioni semplici e concrete che richiamano l’idea di collaborazioneil percorso di cura inizia dal momento dell’arrivo in ospedale. È questa la “prima cura”. Promuovere il rispetto significa anche rafforzare la collaborazione tra colleghi e favorire un clima di lavoro sereno, condizione essenziale per garantire cure di qualità. Ridurre gli episodi di aggressività, valorizzare il lavoro di squadra e sensibilizzare alla cura degli spazi comuni sono gli obiettivi dell’iniziativa, in un’ottica di miglioramento dell’esperienza ospedaliera.

L’ACCOGLIENZA E I CANALI DI ASCOLTO AL SERVIZIO DELLE FAMIGLIE

Al Bambino Gesù l’attenzione alla qualità dell’esperienza ospedaliera si traduce anche in un forte impegno nell’accoglienza e nell’ascolto delle famiglie. Ogni anno l’ospedale garantisce supporto alloggiativo gratuito a quasi 4.500 famiglie provenienti da fuori regione o dall’estero, mentre migliaia di bambini ricoverati possono continuare il proprio percorso scolastico grazie alla Scuola in Ospedale. Allo stesso tempo sono attivi diversi strumenti di ascolto e segnalazione – dal questionario di soddisfazione al servizio “Speak-up”, fino ai canali dedicati per reclami e suggerimenti – che permettono a genitori e caregiver di condividere osservazioni, bisogni e proposte di miglioramento. Un dialogo costante che rafforza l’alleanza tra famiglie e professionisti sanitari e contribuisce a rendere l’ospedale un luogo di cura sempre più attento, rispettoso e accogliente per tutti, a partire dai piccoli pazienti.

Notiziario

Archivio Notizie