ORISTANO, 10 MARZO 2026 – Si chiama “Porte Aperte in Nefrologia” ed è una giornata di informazione, visite e screening gratuiti per prevenire le malattie renali. A promuoverla, giovedì 12 marzo, sarà l’Unità operativa di Emodialisi della Asl 5 di Oristano, in occasione della ventesima edizione della Giornata mondiale del rene.
Il Centro Dialisi dell’ospedale San Martino aprirà le sue porte a tutti i cittadini e le cittadine senza necessità di prenotazione, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Medici e infermieri saranno a disposizione per effettuare consulenze personalizzate e screening gratuiti, con la misurazione della pressione arteriosa e l’esame delle urine (per cui sarà importante che gli interessati portino con sé un campione di urine). Nel caso in cui vengano rilevate eventuali anomalie, si verrà invitati a ripresentarsi per ulteriori approfondimenti diagnostici.
I dati
In Italia sono circa 5 milioni le persone che soffrono di una patologia renale cronica. La struttura di Emodialisi della Asl 5 di Oristano – che oltre al Centro Dialisi di Oristano, conta anche quelli di Ghilarza e Bosa – segue ambulatorialmente circa 1.000 pazienti, mentre sono oltre 70 sotto quelli sottoposti al trattamento dialitico.
“Sensibilizzare la popolazione alla prevenzione è fondamentale – spiega la direttrice dell’Unità operativa di Emodialisi Patrizia Vatieri – perché le malattie renali sono killer silenti: spesso vengono diagnosticate in fase avanzata, quando la funzionalità renale è già compromessa ed è necessario intervenire con i trattamenti sostitutivi, come la dialisi o il trapianto”.
I fattori di rischio
“Nella grande maggioranza dei casi, la malattia renale è associata al diabete, all’ipertensione arteriosa, all’obesità – prosegue la dottoressa Vatieri –. Chi presenta queste patologie deve tenersi più strettamente sotto controllo”. In linea generale, però, gli stili di vita sono determinanti per mantenere in buona salute i propri reni. Come afferma la direttrice della struttura di Emodialisi, per i soggetti sani la prima buona pratica è quella di idratarsi adeguatamente, bevendo almeno 1 litro e mezzo d’acqua al giorno. Inoltre è fondamentale una sana alimentazione: no a una dieta iperproteica, sì a quella mediterranea. Occorre ridurre il consumo di cibi a base di proteine animali (in particolare carni rosse e insaccati) e di quelli processati (preconfezionati e contenenti coloranti e conservanti), a cui preferire legumi e verdure. Importante poi effettuare una costante attività fisica, eliminare il fumo e non abusare di farmaci come i Fans e gli antibiotici. Nei soggetti che hanno già sviluppato la malattia renale, a una dieta equilibrata e all’attività fisica è importante associare il monitoraggio costante della funzionalità dei reni e mantenere sotto controllo la pressione arteriosa, il peso e la glicemia.
Perché aderire alla giornata di prevenzione
Un appello ad aderire all’iniziativa arriva dalla direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina: “Come dimostrano i dati epidemiologici, le malattie renali colpiscono una fetta importante della popolazione, ma si manifestano tardivamente – afferma la manager –. L’iniziativa promossa dalla struttura di Emodialisi in occasione della Giornata del rene rappresenta, in questo senso, un’occasione davvero preziosa per proteggere la propria salute: per questo invitiamo la popolazione a partecipare”.