giovedì, 5 Marzo 2026

Cardiologi dell’Azienda USL Toscana nord ovest protagonisti al congresso del Club Utic di Firenze

5 MARZO 2026. Emilio Maria Pasanisi, Maria Laura Canale e Alberto Genovesi Ebert sono i tre cardiologi che hanno rappresentato l’Azienda USL Toscana nord ovest al quinto congresso nazionale del Club delle UTIC (Unità di terapia intensiva cardiologica), svoltosi nei giorni scorsi a Firenze.

L’evento, organizzato dall’Associazione medici cardiologi ospedalieri (ANMCO), rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della cardiologia italiana e ha riunito per due giorni i maggiori esperti del settore provenienti da tutta la penisola.

L’Azienda USL Toscana nord ovest è stata rappresentata nella faculty congressuale dalla dottoressa Maria Laura Canale, direttrice della cardiologia dell’ospedale Versilia, introdotta dal dottor Emilio Maria Pasanisi, direttore della cardiologia degli Spedali Riuniti di Livorno. Nel suo intervento, Canale ha affrontato il tema della morte cardiaca improvvisa, con particolare riferimento alla fase successiva al ricovero per un evento cardiaco acuto. Ha posto l’attenzione sull’importanza della prevenzione precoce, evidenziando il ruolo crescente del defibrillatore indossabile come strumento di protezione temporanea nei pazienti a rischio e sottolineando il valore dei programmi di educazione alla rianimazione cardiopolmonare rivolti alla popolazione.

Al congresso ha partecipato anche il dottor Alberto Genovesi Ebert, responsabile dell’UTIC della cardiologia di Livorno e tra i fondatori del Club delle UTIC, che ha contribuito ai lavori scientifici come membro della commissione per l’assegnazione dei premi destinati ai giovani ricercatori.

Il congresso si è confermato una preziosa occasione di aggiornamento e confronto tra professionisti, oltre che un importante riconoscimento per i cardiologi del territorio inseriti nella faculty nazionale, all’interno di una comunità scientifica che conta oltre 6mila iscritti in Italia.

L’evento ha rappresentato un momento di approfondimento di alto livello sui temi più attuali della cardiologia intensiva, con particolare attenzione alla gestione dei pazienti nelle unità di terapia intensiva cardiologica.

Alla manifestazione hanno partecipato oltre mille specialisti, con una significativa presenza di giovani medici: circa il 70% dei partecipanti aveva meno di 40 anni, a testimonianza del forte coinvolgimento delle nuove generazioni nella ricerca e nell’innovazione cardiologica.

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