L’équipe dell’Unità Operativa Complessa di Urologia del Presidio Ospedaliero “Giuseppe Tatarella” di Cerignola oggi ha eseguito con successo un intervento di chirurgia endoscopica urologica su una paziente affetta da spina bifida.
QUADRO CLINICO COMPLESSO
La donna, 36 anni, presentava una marcata atrofia vescicale e, in età pediatrica, era stata sottoposta a un intervento di cistoplastica di ampliamento mediante patch intestinale, procedura indicata nei casi di grave disfunzione vescicale congenita. Queste condizioni hanno determinato nel tempo un quadro particolarmente complesso che ha richiesto una gestione altamente specialistica.
La paziente è giunta all’osservazione medica in condizioni di urgenza, a causa di una severa macroematuria associata ad anemizzazione che ha reso necessario un trattamento immediato. Gli accertamenti diagnostici eseguiti hanno evidenziato la presenza di un voluminoso calcolo vescicale, di circa 5 centimetri, dimensioni particolarmente rilevanti per la sede anatomica e per la complessità del caso clinico.
TECNICA MINI INVASIVA E PERCORSO “LATEX FREE”
L’équipe ha proceduto alla frammentazione laser del calcolo mediante tecnologia ad olmio, tecnica mini-invasiva che consente di disintegrare la formazione litiasica evitando il ricorso alla chirurgia a cielo aperto, con conseguente riduzione dei tempi di recupero e dei rischi perioperatori.
Considerata la storia allergologica complessa della paziente, affetta da multiple allergie, è stato predisposto un rigoroso percorso operatorio “latex free”, con l’utilizzo esclusivo di materiali privi di lattice al fine di prevenire possibili reazioni avverse intraoperatorie.
INTERVENTO SENZA COMPLICAZIONI
L’intervento è stato eseguito senza complicazioni. Non si sono verificati eventi inattesi. L’attività operatoria è stata coordinata dal Direttore della UOC di Urologia, Gennaro Annunziata, ed è stata eseguita dal Direttore della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione Dario Galante, dai dottori Leonardo Martino, Matteo Rubino, Giovanni Rubino, Pietro Dipasquale e dalle dottoresse
Sabina Ruocco, Valentina Pillo e Rosa Reitani.
LAVORO MULTIDISCIPLINARE
Il risultato ottenuto rappresenta un significativo esempio di chirurgia specialistica personalizzata, resa possibile dall’integrazione tra tecnologie di ultima generazione, pianificazione multidisciplinare e gestione anestesiologica mirata.
L’intervento chirurgico conferma l’elevato livello professionale della UOC di Urologia della struttura ospedaliera di ASL Foggia nella gestione di pazienti con patologie congenite complesse e pregressi interventi ricostruttivi delle vie urinarie.