Sarà un mezzo di soccorso avanzato attivo 7 giorni su 7 gestito dalla Croce Rossa.
Farà base a Cismon Del Grappa, in locali messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Valbrenta
Sarà attiva dal 1 marzo la nuova ambulanza che in caso di necessità garantirà un intervento più tempestivo nei territori di Enego e dell’Alta Destra Brenta, dunque nei Comuni di Valbrenta, Solagna e Pove del Grappa, e relative frazioni.
In questo modo, viene definitivamente risolta la problematica legata all’interruzione del servizio di ambulanza che in passato stazionava a Enego, impossibilitato a proseguire per la mancanza di volontari, ma contestualmente la soluzione individuata consente di estendere il benefici anche ad altre realtà territoriali.
Il servizio, che sarà attivo 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20.00, sarà garantito dalla Croce Rossa, con un mezzo di soccorso avanzato, dunque dotato di autista e infermiere professionista con un grado avanzato di formazione per gli interventi nelle situazioni di emergenza, e farà base nei locali dell’ex sede comunale di Cismon del Grappa, che sono stati appositamente sistemati e messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Valbrenta mediante una convenzione con l’ULSS 7 Pedemontana. Il nuovo mezzo, inoltre, si aggiunge a quelli già attivi sul territorio, rappresentando così anche un potenziamento della capacità complessiva di risposta in caso di emergenza.
Il tutto con un investimento annuo di circa 260 mila euro da parte dell’Azienda socio-sanitaria.
«Questo è il risultato della capacità di fare rete tra i sindaci del territorio e tra questi e l’Azienda – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza – perché da un problema per il quale, nonostante tutti gli sforzi messi in campo, non si riusciva a trovare soluzione, in quanto non dipendeva né dall’Azienda né tanto meno dall’Amministrazione Comunale di Enego, è nato un progetto che consente di garantire una migliore copertura del servizio di emergenza alla popolazione di Enego, ma estende questo risultato anche agli abitanti dell’alta destra Brenta, dunque con un beneficio ancora più ampio per la popolazione. Voglio quindi ringraziare l’Amministrazione Comunale di Valbrenta per avere messo a disposizione la struttura presso la quale farà base l’equipaggio e quella di Enego per aver abbracciato il progetto senza alcuna forma di campanilismo».
Il sindaco di Valbrenta Luca Ferazzoli conferma l’unità d’intenti che è alla base di questo risultato: «Ringraziamo il Direttore Generale per l’attenzione che ha riservato al nostro territorio. È un’iniziativa portata avanti senza guardare i confini comunali, proprio perchè è di grande utilità per più comuni. Si tratta di un nuovo servizio che può essere determinante per i nostri residenti in caso di emergenza, considerando anche il traffico che spesso avvolge la statale 47 rendendo a volte complessi i collegamenti».
Soddisfazione è espressa anche dal Sindaco di Enego Marco Frison: «Sono felice di questo progetto e della collaborazione con l’Ulss 7 Pedemontana: si tratta di un servizio importante per tutta la comunità di Enego, che altrimenti avrebbe tempi di arrivo troppo lunghi per le ambulanze in caso di emergenza. Ma non è solo una questione di sicurezza sanitaria, sebbene questo sia chiaramente l’aspetto prioritario: offrire una garanzia di questo tipo ai residenti è anche un modo per contrastare lo spopolamento delle aree montane, perché chi vive in montagna ha gli stessi diritti dei residenti in Città e deve poter contare su una sanità che lo faccia sentire al sicuro. Anche per questo motivo la vicinanza ai territori montani dimostrata dall’ULSS 7 Pedemontana è importante ed è qualcosa che non è scontato, infatti non tutti i territori montani possono contare su un servizio così».
A spiegare il vantaggio concreto in caso di emergenza per le popolazioni interessate è il dott. Andrea Favaro, Direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale di Bassano: «Per quanto riguarda l’abitato di Enego, al momento il tempo di percorrenza dell’ambulanza con partenza da Asiago è di circa 40-44 minuti e 47 minuti da Bassano, ma con la nuova sede a Cismon questo tempo si dimezza, attestandosi sui 20 minuti. Non mento significativo è il vantaggio per gli abitanti nel territorio dell’alta destra Brenta: in caso di emergenza a Fastro, ad esempio, partendo da Cismon la nuova ambulanza potrà essere sul posto in 15 minuti, mentre prima il mezzo di soccorso partiva addirittura da Feltre, distante 21 minuti circa, dove poi portava i pazienti: in questo caso il vantaggio, per la popolazione, è soprattutto quello di poter essere portati nell’ospedale del proprio territorio. Analogamente, le persone soccorse a Enego ora saranno portate direttamente a Bassano e anche questo è importante, perché si eviterà il successivo trasferimento da Asiago a Bassano nel caso in cui le condizioni del paziente si dovessero aggravare. Il risultato è che ora su tutto il territorio dell’ULSS 7 Pedemontana abbiamo un tempo medio di intervento dei mezzi di soccorso non superiore ai 20 minuti, che con le sirene vuol dire stare comodamente al di sotto dei 18 minuti, che è l’obiettivo indicato dalle linee guida nazionali per le uscite per i codici rossi. Faccio presente a questo riguardo che la media effettiva delle uscite fatte nel 2025 si attesta sui 13 minuti considerando l’intero territorio del Distretto bassanese».