Al Distretto socio sanitario incontro partecipato con istituzioni, sindacati e terzo settore: al centro integrazione dei servizi, fragilità e sanità di prossimità.
Un percorso condiviso per programmare la salute del territorio. Si è svolto lunedì mattina al Distretto socio sanitario di Sansepolcro l’incontro per la costruzione partecipata del nuovo Piano Integrato di Salute (PIS) della Zona Valtiberina, lo strumento di programmazione che mette in rete politiche sanitarie e sociali. Hanno partecipato associazioni, sindacati, rappresentanti dei cittadini, Asl Toscana sud est, Comuni della Valtiberina, Unione Montana, scuole e terzo settore.
È stato presentato il Profilo di Salute della Valtiberina, documento che fotografa il territorio attraverso dati demografici e socio-sanitari. Tra i temi discussi: non autosufficienza, disabilità, supporto alle famiglie con persone fragili, benessere giovanile, salute mentale, area materno-infantile, prevenzione e rafforzamento delle Case della Comunità. I responsabili dei servizi territoriali hanno illustrato le linee di attività per il 2026, aprendo il confronto con i partecipanti.
“Uno degli obiettivi su cui puntiamo è consolidare l’integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali per una presa in carico globale della persona – sottolinea Giampiero Luatti, direttore zona distretto della Valtiberina -. La partecipazione di oggi dimostra che, lavorando congiuntamente con tutti gli attori del territorio, Comuni, Asl Toscana sud est, terzo settore e organizzazioni sindacali, è possibile costruire una programmazione territoriale partecipata e costantemente monitorata, capace di dare risposte mirate in base alle necessità”.
“Il nuovo Piano Integrato di Salute rappresenta un passaggio molto significativo perché consente di definire una programmazione socio-sanitaria condivisa, attenta ai bisogni delle persone e capace di tenere insieme le diverse dimensioni del welfare territoriale – dichiara Mario Menichella, assessore al sociale del Comune di Sansepolcro –. Il confronto costante e la condivisione delle priorità permettono di costruire risposte integrate e sostenibili, realmente aderenti alle esigenze del territorio”.