lunedì, 9 Febbraio 2026

Cuneo. Presentato stamattina a Savigliano progetto integrato tra Asl CN1 e AO S. Croce e Carle per rilancio dell’Ostetricia del SS. Annunziata

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Sotto la guida del direttore della struttura di Ostetricia e Ginecologia del S. Croce e Carle Andrea Puppo che eserciterà le stesse funzioni a scavalco a Savigliano. Dal 1 febbraio sono arrivati 8 nuovi ginecologi, preso anche il parto in analgesia    

Savigliano, 9 febbraio 2026. Decolla a Savigliano, dopo l’annuncio lo scorso autunno alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi in occasione dell’inaugurazione del nuovo reparto di Ostetricia, il progetto di integrazione dell’Ostetricia e Ginecologia dell’Asl CN1 con il reparto che fa capo all’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo. 

“Un progetto condiviso, a cui si è lavorato alacremente per alcuni mesi – ha spiegato il direttore generale dell’Asl Giuseppe Guerra questa mattina in conferenza stampa – che si inserisce nel contesto di altre operazioni. Fare rete è utile a tutti, come abbiamo dimostrato con la collaborazione tra le Neurologie.“ Poi ringrazia tutti coloro che hanno collaborato nei mesi scorsi per affrontare il periodo più difficile: in primis il reparto di Ginecologia e Ostetricia di Mondovì, il Consultorio, il S. Croce e altre aziende sanitarie convenzionate. Soprattutto Alessandro Bottero, che in qualità di direttore sostituto della struttura, ha dato il massimo di sé.”

Il commissario straordinario del S. Croce e Carle, Livio Tranchida, sottolinea con enfasi le caratteristiche di un progetto che rappresenta “un esempio unico in Piemonte, integrato sui percorsi ma anche dal punto di vista organizzativo, poiché esistono già strutture e dipartimenti interaziendali. Tutti insieme salviamo la Sanità del territorio. Questo bacino deve tornare in tempi celeri ai numeri precedenti.”  

Oggi, con 8 nuovi ginecologi che hanno accettato di lavorare al progetto sotto la guida del direttore della Ginecologia e Ostetricia di Cuneo, Andrea Puppo, che è ora anche primario a scavalco al SS. Annunziata, la scommessa ha più chance per essere vinta, attraverso azioni innovative e una gestione integrata di medici e ostetriche. “Lavoreremo a una proposta innovativa e, in un certo senso, anche paradigmatica – conferma il dottor Puppo, affiancato dal collega Bruno Favilla –  con un’équipe unica che si muoverà sulle due sedi. Ho notato con soddisfazione l’entusiasmo tra il personale di Savigliano e sono convinto che, attraverso percorsi di formazione strutturati, ricostruiremo la storia dell’ospedale di Savigliano. I numeri sono sempre una conseguenza del buon lavoro e qui le premesse per fare bene ci sono tutte”. E conclude: “Lavoreremo anche sulla ginecologia, con la possibilità di collaborare all’interno di una équipe mista con chirurghi e urologi, impostando un rapporto virtuoso tra hub e spoke.”

Di “mettere a fattore comune tutte le esperienze“, parla il direttore sanitario di Azienda Monica Rebora, nell’ambito di “un progetto che porta con sé il concetto di speranza”. 

Alice Peroglio Carus è il direttore della struttura di Ginecologia e Ostetricia di Mondovì e rappresenta il direttore di dipartimento Materno Infantile Franco Fioretto: “”Mi rallegro per la nuova progettualità. E’ fondamentale la collaborazione tra tutte le strutture del dipartimento che hanno lavorato per consentire l’avvio di questo progetto, dal quale devono conseguire benefici per tutti”. Presente il direttore della Direzione delle Professioni Sanitarie, Anna Maddalena Basso che ribadisce il ruolo centrale delle professioni sanitarie e ringrazia le ostetriche. Interventi di sostegno all’iniziativa sono arrivati anche dal direttore del dipartimento Chirurgico Luca Petruzelli e dal direttore della Pediatria e Neonatologia Maria Eleonora Basso. 

Sull’introduzione del parto in analgesia è stata ribadita la disponibilità di tutti: la Direzione Strategica, il dipartimento di Emergenza Urgenza con il direttore Mario Raviolo, il direttore della struttura di Anestesia e Rianimazione di Savigliano Bruna Lavezzo. Con le risorse necessarie (sono avviate le procedure per assumere nuovi anestesisti) e la formazione, il parto senza dolore, richiesto mediamente dal 30% delle donne, diventerà presto realtà, sia a Savigliano sia a Mondovì. 

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