lunedì, 2 Febbraio 2026

Azienda USL di Imola. Nota in risposta agli articoli sul servizio di pulizia delle strutture sanitarie

In merito alle notizie riportate da alcune testate circa una interpellanza della Consigliera Evangelisti sull’appalto del servizio di pulizia dell’Azienda USL di Imola, che rilancia una precedente segnalazione del rappresentante locale della UIL, la Direzione aziendale – convinta che si stia facendo molta confusione di merito e di responsabilità-  ritiene opportuno fornire alcuni elementi di chiarimento.

Dal punto di vista della qualità del servizio appaltato e delle attività messe in campo dal direttore dell’esecuzione del contratto, l’Azienda ha adottato una procedura strutturata e consolidata di monitoraggio, finalizzata a garantire elevati standard di igiene e sicurezza degli ambienti sanitari.

Il sistema di verifica prevede controlli articolati su più livelli: un primo livello, affidato al coordinamento infermieristico; un secondo livello, svolto da un gruppo multidisciplinare che coinvolge anche la ditta appaltatrice, con l’utilizzo di strumenti di rilevazione oggettiva, tra cui il bioluminometro; un terzo livello, che integra i controlli precedenti con le verifiche dell’ente certificatore.

Gli esiti delle verifiche evidenziano livelli di qualità costantemente molto elevati, con valori superiori al 97%, anche nelle aree considerate più critiche dei diversi servizi.

Per quanto riguarda la tracciabilità delle attività di controllo, l’Azienda dispone di una documentazione puntuale e strutturata, in grado di attestare nel tempo la regolarità e la sistematicità delle verifiche effettuate, che ci lasciano sereni rispetto alla ennesima interpellanza annunciata.

Sul piano della percezione da parte delle persone assistite, si segnala che non risultano segnalazioni o reclami da parte delle cittadine e dei cittadini in merito alla pulizia degli ambienti ospedalieri. Inoltre, dai primi report del recente questionario di qualità percepita, somministrato alle persone ricoverate nell’ultimo trimestre 2025, emerge una valutazione molto positiva della pulizia degli ambienti ospedalieri.

Se, come occorre verificare, il problema è interno all’operatore economico vincitore dell’appalto in merito ai carichi di lavoro del personale addetto al servizio, innanzitutto corre l’obbligo di ringraziare gli operatori per il lavoro che stanno svolgendo; ma deve essere chiaro che l’Azienda non può sostituirsi all’autonomia imprenditoriale del privato, soprattutto se non è mai stata coinvolta in tal senso, nè dalle loro organizzazioni sindacali, nè da singoli dipendenti della ditta.

Infine, l’operatore economico stesso non ha mai rappresentato difficoltà di qualche natura ad adempiere al contratto.

L’Azienda USL ha sempre esercitato ed esercita le facoltà e i compiti attribuiti dalla normativa di settore, confermando il proprio impegno a garantire ambienti sicuri, decorosi e adeguati alla cura, attraverso controlli costanti e un’attenta valutazione sia degli indicatori oggettivi sia dell’esperienza delle persone assistite.

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