venerdì, 30 Gennaio 2026

Ospedale Maggiore di Chieri: restaurati tre preziosi disegni grazie a una donazione privata 

L’ASL TO5 prosegue il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico e  archivistico, in coerenza con quanto previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e dal suo  Atto Aziendale, che riconosce il valore culturale dei documenti custoditi come memoria autentica  delle comunità e degli antichi ospedali del territorio. 

Negli ultimi anni l’Azienda ha avviato interventi di riordino e recupero degli archivi storici  dell’Ospedale Maggiore di Chieri e dell’Ospedale San Lorenzo di Carmagnola, dai quali sono emersi  documenti di grande pregio: pergamene, mappe, tipi, volumi e disegni risalenti dal XV al XIX secolo,  bisognosi di interventi specialistici di restauro. 

Grazie a una donazione privata di 1.050 euro, destinata all’aggiornamento del progetto di restauro,  è stato possibile restaurare tre disegni storici dell’Ospedale Maggiore di Chieri, risalenti al 1800. Il lavoro di restauro, ottenute le autorizzazioni della Soprintendenza, è stato affidato alla restauratrice  Chiara De Nicolai. Dopo il restauro, le opere sono state verificate dall’Archivio di Stato di Asti  secondo le procedure previste. 

I documenti restaurati, insieme all’intero archivio storico dell’Ospedale Maggiore (1278–1984), sono  attualmente conservati presso l’Archivio Storico del Comune di Chieri, secondo la Convenzione in  essere tra i due enti. 

Le carte storiche degli antichi ospedali piemontesi sono un patrimonio culturale di grande valore,  capace di raccontare non solo la storia degli enti assistenziali, ma anche quella delle comunità che  li hanno sostenuti nei secoli” – spiega il dott. Vincenzo Tedesco, archivista della Biblioteca di Chieri  – “L’archivio dell’Ospedale Maggiore di Chieri, che custodiamo per conto dell’ASL TO5, conserva  documenti straordinari che vanno dal 1278 in avanti e rappresentano una fonte preziosa per  comprendere l’evoluzione della città, del territorio e delle istituzioni che vi hanno operato. Il restauro  dei disegni è un passo importante: recupera memoria, tutela identità e rende nuovamente fruibili  testimonianze che rischiavano di andare perdute.” 

La valorizzazione del nostro patrimonio documentario è un investimento culturale per l’intera  comunità” – aggiunge il Direttore Generale dell’ASL TO5, Bruno Osella – “Conservare queste  testimonianze significa restituire alla cittadinanza la consapevolezza della storia sanitaria del  

territorio e dell’impegno che, nei secoli, ha guidato le istituzioni preposte alla cura delle persone.  Ringraziamo il Comune di Chieri per la custodia qualificata dell’archivio, la restauratrice Chiara De  Nicolai e la Soprintendenza per l’importante lavoro svolto, così come i donatori che hanno reso  possibile questo intervento.”

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