L’ASL TO5 prosegue il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico e archivistico, in coerenza con quanto previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e dal suo Atto Aziendale, che riconosce il valore culturale dei documenti custoditi come memoria autentica delle comunità e degli antichi ospedali del territorio.
Negli ultimi anni l’Azienda ha avviato interventi di riordino e recupero degli archivi storici dell’Ospedale Maggiore di Chieri e dell’Ospedale San Lorenzo di Carmagnola, dai quali sono emersi documenti di grande pregio: pergamene, mappe, tipi, volumi e disegni risalenti dal XV al XIX secolo, bisognosi di interventi specialistici di restauro.
Grazie a una donazione privata di 1.050 euro, destinata all’aggiornamento del progetto di restauro, è stato possibile restaurare tre disegni storici dell’Ospedale Maggiore di Chieri, risalenti al 1800. Il lavoro di restauro, ottenute le autorizzazioni della Soprintendenza, è stato affidato alla restauratrice Chiara De Nicolai. Dopo il restauro, le opere sono state verificate dall’Archivio di Stato di Asti secondo le procedure previste.
I documenti restaurati, insieme all’intero archivio storico dell’Ospedale Maggiore (1278–1984), sono attualmente conservati presso l’Archivio Storico del Comune di Chieri, secondo la Convenzione in essere tra i due enti.
“Le carte storiche degli antichi ospedali piemontesi sono un patrimonio culturale di grande valore, capace di raccontare non solo la storia degli enti assistenziali, ma anche quella delle comunità che li hanno sostenuti nei secoli” – spiega il dott. Vincenzo Tedesco, archivista della Biblioteca di Chieri – “L’archivio dell’Ospedale Maggiore di Chieri, che custodiamo per conto dell’ASL TO5, conserva documenti straordinari che vanno dal 1278 in avanti e rappresentano una fonte preziosa per comprendere l’evoluzione della città, del territorio e delle istituzioni che vi hanno operato. Il restauro dei disegni è un passo importante: recupera memoria, tutela identità e rende nuovamente fruibili testimonianze che rischiavano di andare perdute.”
“La valorizzazione del nostro patrimonio documentario è un investimento culturale per l’intera comunità” – aggiunge il Direttore Generale dell’ASL TO5, Bruno Osella – “Conservare queste testimonianze significa restituire alla cittadinanza la consapevolezza della storia sanitaria del
territorio e dell’impegno che, nei secoli, ha guidato le istituzioni preposte alla cura delle persone. Ringraziamo il Comune di Chieri per la custodia qualificata dell’archivio, la restauratrice Chiara De Nicolai e la Soprintendenza per l’importante lavoro svolto, così come i donatori che hanno reso possibile questo intervento.”