La prevenzione e la diagnosi precoce non sono gesti accessori: sono la prima politica sanitaria di un Paese. I numeri parlano chiaro: nel caso del tumore al colon, ad esempio, una diagnosi precoce porta le probabilità di guarigione dal 56% a oltre il 90%. L’impatto economico è altrettanto misurabile: basti considerare che le malattie cardiovascolari costano all’Italia oltre 42 miliardi di euro l’anno, nonostante più della metà degli eventi sia considerata prevenibile intervenendo tempestivamente sui fattori di rischio e sugli stili di vita. Anche nel contesto professionale la salute incide direttamente sui risultati, con un aumento della produttività stimato fino al 21% per chi partecipa a programmi di benessere integrato. È da questa consapevolezza che nasce l’appuntamento “Fasi al tuo fianco – dalla prevenzione alla cura”, in programma mercoledì 4 febbraio 2026, dalle ore 17.00 presso la Sala Pininfarina di Confindustria a Roma (Viale dell’Astronomia 30), promosso dal Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti industriali (Fasi), l’associazione costituita da Confindustria e Federmanager che eroga ai propri assistiti prestazioni socio-sanitarie integrative a quelle del Servizio Sanitario Nazionale.
L’incontro rappresenta la terza tappa, dopo Milano e Torino, di un ciclo nazionale di eventi molto partecipato, nato per offrire strumenti concreti di tutela della salute ai dirigenti industriali e alle loro famiglie, attraverso un dialogo aperto sui temi della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’accesso ai percorsi di cura.
L’iniziativa è pensata come un momento di orientamento e confronto dedicato alla salute e al benessere degli assistiti, con un percorso che accompagna i partecipanti attraverso le diverse fasi della prevenzione e della cura proposte dal Fondo.
“Riteniamo fondamentale garantire ai dirigenti industriali e alle loro famiglie un accesso agevolato e qualificato alla prevenzione e alla cura. Eventi come questo ci consentono di consolidare il legame con gli iscritti, fornendo informazioni e strumenti per vivere in salute e con consapevolezza”, hanno spiegato Daniele Damele e Fabio Pengo, rispettivamente presidente e vicepresidente del Fasi.
Nel corso dell’incontro professionisti del settore a confronto per condividere indicazioni utili su stile di vita, riconoscimento dei segnali di allarme e accesso ai migliori percorsi di trattamento disponibili.
Il pomeriggio si apre alle 14.30, con l’attivazione – su prenotazione – dell’Help Desk Fasi, uno sportello informativo a disposizione degli iscritti per ricevere assistenza personalizzata.
I lavori del convegno (h.17) saranno introdotti da Maurizio Tarquini (Direttore Generale Confindustria), che ha sottolineato come “Il Fasi rappresenta un autentico gioiello della bilateralità nel nostro Paese ed è una dimostrazione concreta di come i modelli condivisi siano in grado di funzionare in modo efficace e sostenibile. Si tratta di uno strumento di welfare di straordinario valore, il cui contributo è spesso sottovalutato dagli stessi beneficiari e che merita, per questo, un impegno ancora più forte sul piano della comunicazione e della valorizzazione. In particolare, il FASI svolge un ruolo sempre più rilevante nella promozione della prevenzione, favorendo l’accesso tempestivo alle cure e contribuendo a ridurre la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente domanda di prestazioni sanitarie – ha concluso – il rafforzamento di strumenti bilaterali come il FASI rappresenta un elemento essenziale di integrazione e di equilibrio del sistema di welfare complessivo”.
A seguire l’intervento di Valter Quercioli (Presidente Federmanager) il quale ricorda che “la salute è un tema che riguarda la responsabilità e la qualità delle decisioni. Per i manager, significa poter esercitare il proprio ruolo con equilibrio, lucidità e continuità. Iniziative come ‘Fasi al tuo fianco’ esprimono un’idea di welfare che va oltre la risposta al bisogno immediato e investe sulla prevenzione e sull’accompagnamento nel tempo. È una visione che come Federmanager sentiamo profondamente nostra e che contribuisce a rafforzare la comunità manageriale”.
Il momento centrale dell’incontro è dedicato al contributo scientifico di Riccardo Masetti (fondatore di Komen Italia), che qui richiama il valore della prevenzione anche in termini economici e sociali: “La prevenzione determina un risparmio che si realizza su diversi livelli: riduzione dei costi sanitari diretti come ricoveri e terapie costose e risparmio per le aziende e per il mondo del lavoro”. Masetti pone, inoltre, l’accento su un fattore spesso sottovalutato, ma decisivo per l’efficacia del sistema: “l’alfabetizzazione sanitaria è un elemento altrettanto importante per la tutela della salute individuale e per l’efficacia del sistema sanitario”. E avverte: “Purtroppo, però l’OMS registra che ad oggi in Italia il 23% della popolazione ha un livello di alfabetizzazione sanitaria inadeguata che influenza negativamente la salute e l’uso dei servizi sanitari”. Da qui l’indicazione di un ruolo specifico per il mondo associativo: “È proprio in questo ambito che Associazioni come la Komen Italia possono svolgere un ruolo importante nella sensibilizzazione e diffusione di corretti messaggi di prevenzione su come proteggere la propria salute”.
Dal canto suo un altro relatore, Andrea Mancuso (responsabile del Reparto di Oncologia di Villa Mafalda), inquadra il tema dentro la medicina oncologica contemporanea: “La prevenzione, la diagnosi precoce e l’appropriatezza terapeutica rappresentano oggi i pilastri fondamentali della medicina oncologica moderna basata sull’evidenza scientifica e sullo studio molecolare di precisione”. E sottolinea il nesso tra innovazione e centralità della persona: “L’innovazione clinica e la centralità della persona si fondono sempre insieme orientando scelte consapevoli lungo tutto il percorso, dalla prevenzione alla cura”.
Infine, Amato De Monte(medico anestesista e rianimatore, già direttore di SORES FVG ed esperto in ozonoterapia)proporrà un focus su un ambito in evoluzione: “L’ozono è conosciuto dal grande pubblico particolarmente per i suoi effetti sul clima, ma l’ozono ha anche delle indubbie proprietà medicali e il suo impiego in ambito sanitario è in costante crescita”. E precisa: “Somministrato all’interno del corpo, l’ozono riequilibra il metabolismo cellulare, trovando così indicazione sia in ambito di trattamento di patologie in fase conclamata sia come terapia preventiva”.