giovedì, 29 Gennaio 2026

Nuoro. Secondo prelievo multiorgano in dieci giorni all’Ospedale San Francesco

NUORO, 29 GENNAIO 2026 – Ad appena dieci giorni dallo straordinario gesto di generosità della donna nuorese che, col suo assenso espresso in vita a favore della donazione, ha permesso di salvare cinque vite, il 21 gennaio l’equipe multidisciplinare dell’Ospedale San Francesco ha proceduto con successo ad un altro importante ed impegnativo prelievo multiorgano

«La famiglia della giovane donatrice – conferma Pierina Ticca, responsabile del Coordinamento Locale Trapianti del San Francesco di Nuoro – ha dato il consenso alla donazione degli organi, sottolineando il gesto di straordinaria generosità della donatrice e permettendo a diverse persone in lista d’attesa di trapianto di continuare a vivere».

Anche in questa occasione il prelievo è stato portato a termine grazie ad un ormai collaudato lavoro di equipe del Coordinamento Locale Trapianti, della Unità Operativa Complessa Anestesia e Rianimazione, con il fondamentale coinvolgimento della Direzione Sanitaria di Presidio, Blocco operatorio, Radiologia, Laboratorio analisi e delle equipe dei chirurghi prelevatori che hanno lavorato in rete con il Centro Regionale Trapianti della Sardegna ed il Centro Nazionale Trapianti.

Anche il Direttore Generale dell’ASL 3 di Nuoro, Francesco Trotta, che – ad appena due settimane dal suo arrivo a Nuoro – ha potuto constatare di persona l’alto livello di professionalità e l’efficacia del lavoro di squadra all’interno dell’Ospedale nuorese, interviene sui due eccezionali interventi. «Voglio esprimere un ringraziamento profondo a tutti i professionisti del nostro ospedale, a tutte le figure coinvolte che hanno garantito il corretto svolgimento dell’intero percorso di donazione, alle équipe specialistiche che hanno effettuato il prelievo, per l’elevata competenza e la sensibilità dimostrate in ogni fase di un processo tanto complesso quanto delicato». «Ma il pensiero più intenso – sottolinea il Direttore Generale Trotta – va alle due giovani donne e alle loro famiglie. Le loro scelte rappresentano un atto di amore immenso, capace di andare oltre una tragedia inimmaginabile e di restituire speranza e vita ad altri pazienti. È una testimonianza altissima del valore della donazione di organi per l’intera comunità, che ho già potuto appurare essere straordinariamente sensibile e generosa».

Notiziario

Archivio Notizie