Sassari, 27 gennaio 2026 – Un progetto sperimentale e innovativo per ridurre le cadute degli anziani: e’ partita in questi giorni la sperimentazione di un progetto ideato dalla Asl di Sassari che mira a testare un sistema intelligente di monitoraggio assistenziale non invasivo, progettato per migliorare significativamente la sicurezza dei pazienti ricoverati e supportare il personale sanitario nelle attività di cura quotidiana.
“Crediamo fermamente che la tecnologia debba essere un alleato per migliorare la salute, senza compromettere l’umanità e l’etica della cura, per questo la Asl di Sassari intende promuove tutti i processi di innovazione responsabile e centrata sulla persona, che si realizza in un impegno costante per la sicurezza dei pazienti, nella sostenibilità dei processi assistenziali e il rispetto della privacy. Questa sperimentazione è un chiaro esempio di un approccio trasparente e partecipativo, verso una sanità più sicura, efficiente e orientata al futuro, che pone al centro il benessere della nostra comunità”, spiega Flavio Sensi, Direttore generale della Asl di Sassari.
Le cadute dei pazienti rappresentano una criticità assistenziale significativa nelle degenze ospedaliere, con una prevalenza stimata del 3-5% tra i ricoverati, con un aggravio dei costi sanitari e della qualità della vita del paziente. “Questa sperimentazione mira a ridurre drasticamente questi incidenti, diminuire i tempi di risposta del personale in situazioni critiche e migliorare la sicurezza generale, senza aumentare il carico di lavoro del personale. L’obiettivo è ottimizzare l’allocazione delle risorse umane, permettendo agli operatori di dedicarsi a compiti di cura diretta, anziché al monitoraggio costante e spesso inefficace”, aggiunge il Direttore generale Flavio Sensi.
“Il sistema impiega sensori non invasivi avanzati, installati discretamente nelle stanze dei pazienti ricoverati nel Reparto di Medicina dell’ospedale Civile di Alghero. Questi sensori rilevano con precisione cadute, movimenti anomali che potrebbero preludere a un rischio, e parametri fisiologici di base (es. frequenza respiratoria, attività cardiaca superficiale) attraverso algoritmi di intelligenza artificiale. In caso di necessità, alert automatici e prioritizzati vengono inviati in tempo reale al personale sanitario tramite dispositivi dedicati o integrazioni con i sistemi di chiamata infermieristica, eliminando la necessità di indossare dispositivi da parte del paziente e garantendo una risposta immediata e mirata”, spiega Antonio Lumbau, responsabile della Ssd Internal Audit e Funzioni Prevenzionistiche della Asl di Sassari.
La sperimentazione avrà una durata di sei mesi, su un numero limitato e selezionato di pazienti, ricoverato nella Sc Medicina interna e Lungodegenza dell’ospedale “Civile” di Alghero, uno dei reparti in cui è più elevato il rischio di caduta dei pazienti. L’obiettivo principale in questa fase pilota, è ridurre l’incidenza di aventi avversi, migliorare i tempi di rilevazione e di risposta agli event critici e rafforzare il supporto operativo al personale sanitario.
“La sicurezza del paziente deve esser il pilastro fondamentale della nostra qualità assistenziale. Considerato che la Medicina di Alghero accoglie una popolazione estremamente fragile, con un’età media superiore agli 82 anni, dove il decadimento cognitivo e il delirium rendono il rischio cadute una sfida clinica costante, l’introduzione di questi sensori ci permette di passare da una sorveglianza reattiva a una protezione predittiva, monitorando i parametri vitali e anticipando i movimenti critici. Investire in tecnologia avanzata significa potenziare la capacità di cura del personale e garantire un percorso di degenza protetto, dignitoso e umano per i nostri pazienti più vulnerabili”, dichiara Vito La Spina, direttore sanitario della Asl di Sassari.
“Questa sperimentazione mira a produrre benefici tangibili e misurabili per l’intero ecosistema sanitario. Per i pazienti, si prevede un significativo aumento della sicurezza, una riduzione degli eventi avversi e delle complicanze correlate, un miglioramento del comfort e della tranquillità durante la degenza. La consapevolezza di essere monitorati proattivamente contribuisce a una maggiore serenità e a un recupero più rapido. Per il personale sanitario, il sistema si tradurrà in una riduzione del carico di lavoro legato al monitoraggio routinario, consentendo una maggiore concentrazione sulle attività di cura a valore aggiunto. Si attende un miglioramento dell’efficienza operativa, una diminuzione dello stress e un aumento della soddisfazione professionale, rafforzando la qualità complessiva dell’assistenza erogata. Inoltre, la raccolta di dati precisi permetterà all’Asl di Sassari di prendere decisioni più informate per l’ottimizzazione dei processi e la futura implementazione di soluzioni innovative su scala più ampia”, conclude l’ingegner Lumbau.