lunedì, 26 Gennaio 2026

Valli Etrusche, il progetto “Oltre le cornici” prosegue a Palazzo Pitti: l’arte come esperienza di cura e scoperta

VALLI ETRUSCHE, 26 gennaio 2026 – Si è svolto oggi a Firenze, nelle sale di Palazzo Pitti, il secondo incontro del progetto “Oltre le cornici”, promosso dal servizio dell’Unità Funzionale Salute Mentale Adulti Zona Val di Cornia – Società della Salute Valli Etrusche. Dopo l’avvio alla Galleria degli Uffizi, il percorso ha condotto il gruppo, accompagnato dal direttore della UF Salute Mentale Adulti, Giorgio Albanesi, l’educatrice professionale del servizio UFSMA Zona Val di Cornia Elena Zimbè Zaire, e alla psichiatra referente Cecilia Mainardi, negli appartamenti della Duchessa d’Aosta, offrendo una nuova esperienza di immersione culturale e relazionale all’interno di un contesto artistico di grande valore storico e simbolico.

La visita ha rappresentato un ulteriore tassello di un progetto che intreccia arte, salute mentale e inclusione sociale, rivolto a giovani e adulti inseriti in percorsi riabilitativi, individuati dall’équipe multidisciplinare del servizio. Anche in questo secondo appuntamento, l’esperienza museale è stata strutturata come parte integrante del percorso di cura, con un’attenzione particolare alla dimensione emotiva, alla condivisione e alla possibilità di riconoscere e rielaborare vissuti personali attraverso il linguaggio universale dell’arte.

Attraversare gli ambienti di vita di Palazzo Pitti, soffermarsi sugli spazi, sugli arredi e sulle atmosfere degli appartamenti storici, ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con il tema dell’abitare, dell’intimità e dell’identità, stimolando riflessioni che si intrecciano con il lavoro riabilitativo quotidiano. Ancora una volta, uscire dal proprio contesto territoriale e misurarsi con un luogo carico di significati ha favorito la rottura di schemi abituali, contrastando isolamento ed evitamento e rafforzando le competenze relazionali e l’autonomia.

Con l’incontro di oggi si conclude il percorso del primo gruppo di partecipanti. Nel mese di marzo prenderà avvio lo stesso itinerario per un secondo gruppo, che visiterà la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti seguendo le medesime modalità e accompagnato dagli operatori del servizio e dagli educatori museali. Il progetto “Oltre le cornici” si concluderà infine con un’esperienza condivisa da entrambi i gruppi, prevista indicativamente nel mese di maggio, ai Giardini di Boboli, luogo simbolico di apertura, natura e continuità tra arte e vita quotidiana.

“La salute mentale non è solo cura della malattia – conferma Laura Brizzi, direttrice della Società della Salute Valli Etrusche – tanto meno ci si curano esclusivamente con i farmaci. Progetti come “Oltre le cornici” dimostrano quanto sia fondamentale un lavoro d’équipe capace di valorizzare tutte le competenze professionali, non solo sanitarie ma anche sociali ed educative. Come direttrice sono orgogliosa di vedere fiorire percorsi di inclusione sociale a tutti i livelli, frutto di una visione condivisa e di una collaborazione autentica tra servizi. Per questo oltre alla dottoresse Elena Zimbè Zaire e Cecilia Mainardi, desidero ringraziare il direttore della UF Salute Mentale Adulti, dottor Giorgio Albanesi, la direttrice della UOC Psichiatria Cecina Piombino Elba, Annalisa Burgalassi, e tutte le professioniste coinvolte, per l’impegno, la sensibilità e la qualità del lavoro svolto. “Oltre le cornici” si conferma così un percorso in cui l’arte diventa strumento concreto di cura, inclusione e crescita personale. Non solo visite museali, ma esperienze capaci di rafforzare autonomia, capacità di problem solving e competenze sociali, dimostrando come la cultura possa aprire spazi di possibilità e contribuire in modo significativo ai percorsi di recovery in salute mentale”.

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