Valle del Serchio, 26 gennaio 2026 – Cresce in Valle del Serchio, nell’ambito dell’Azienda USL Toscana nord ovest, il percorso di presa in carico del paziente cronico con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e aumentano le competenze delle infermiere di famiglia e comunità del progetto SNAI “Aree interne” che lavorano negli ambulatori di cronicità della Valle del Serchio.
Stefania Caraffi, Elisa Pinagli e Jessica Terenzoni hanno infatti ottenuto nei giorni scorsi a Pavia il patentino italiano di spirometria SIP/IRS. Il diploma rappresenta una certificazione a livello nazionale di competenze esperte nell’esecuzione dell’esame spirometrico, di fondamentale importanza per la qualità di queste prestazioni eseguite dalle infermiere nelle Case di Comunità della Zona e come avvio per una futura formazione da effettuare ad altri colleghi.
“Questa formazione avanzata per le nostre tre infermiere di famiglia e comunità – sottolinea l’infermiera dirigente Mariapaola Bertolini – è stata fortemente voluta dalla direttrice della Pneumologia aziendale area Nord (Lucca, Versilia, Massa Carrara) Valentina Pinelli, che è anche responsabile del percorso BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), dal direttore di Zona distretto della Valle del Serchio e responsabile del progetto Fabio Costa e dalla ICO Infermieristica territoriale della Valle del Serchio Maria Domenica Grandi.
Il percorso di presa in carico del paziente cronico con BPCO è attivo all’interno della Casa della Salute di Piazza al Serchio e in quella di Fornoli di Bagni di Lucca: prevede l’inquadramento del paziente con i principali parametri di riferimento, l’educazione e l’esecuzione di una spirometria semplice, da ripetere annualmente come follow-up, che viene inviata in telerefertazione alla pneumologa Barbara Conti. A seguito della risposta della specialista, se richiesta, è prevista l’esecuzione in ambulatorio di un’emogasanalisi arteriosa, oltre alla prenotazione di una visita pneumologica con agenda dedicata. Il reclutamento dei pazienti è a cura dei medici di famiglia di Zona e il numero di pazienti con BPCO presi in carico dall’ambulatorio di cronicità della Valle del Serchio nell’anno 2025 è stato di 155.
“Appena sarà pubblicata la procedura aziendale – spiega la dottoressa Conti – potremo ampliare ulteriormente questo progetto, grazie all’opportunità di eseguire sul territorio anche il test con broncodilatatore, rendendo così possibile in modo definitivo la diagnosi di BPCO e fornendo, in associazione alla eventuale visita, un inquadramento completo del paziente con questo tipo di patologia”.
“Il percorso – conclude la dottoressa Bertolini – rientra nelle azioni previste dal Decreto ministeriale (DM) 77, ossia l’attuazione di reti integrate e multidisciplinari in grado di assicurare la prossimità, la continuità delle cure e dell’assistenza, attraverso la presa in carico globale della persona. L’obiettivo è quello di rispondere in modo sempre più efficace ed efficiente ai bisogni della popolazione e in particolare dei soggetti fragili. Ringraziamo davvero, a livello zonale e aziendale, tutti coloro che hanno permesso di intraprendere e portare avanti questa iniziativa”.