Sino allo scorso anno i due medicinali innovativi, maggiormente tollerati dai pazienti in trattamento di dialisi, potevano essere prescritti soltanto dai nefrologi delle strutture sanitarie pubbliche. Ma tanti sono i pazienti presi in cura anche dalle strutture convenzionate che ne avevano bisogno. Il presidente dell’associazione ASNET: “Un risultato raggiunto grazie al lavoro di squadra condiviso nel Tavolo regionale della Commissione nefrologica dell’assessorato alla Sanità”.
Con l’apertura dell’anno nuovo l’Assessorato regionale della Sanità ha individuato ed autorizzato in via sperimentale la prescrizione dei medicinali VELTASSA e LOKELMA, già prevista per le Unità operative ed ambulatori di Nefrologia e Dialisi delle aziende sanitarie regionali, anche alle Unità operative di Nefrologia e Dialisi delle Case di cura nonché agli ambulatori di Emodialisi privati accreditati, operanti nel territorio regionale.
Questi due farmaci innovativi sono di fondamentale importanza per il trattamento dei pazienti adulti in dialisi, quindi con iperkaliemia persistente (livello di potassiemia > 5,5 mmol/L) e con risposta insufficiente o con controindicazione alle resine (calcio polistirene sulfonato/sodio polistirene sulfonato).
“Sino allo scorso anno – spiega Bruno Denotti, Presidente dell’associazione sarda Nefropatici Emodializzati e Trapiantati (ASNET) – i nefrologi dei Centri accreditati territoriali erano impediti ad eseguire la prima prescrizione dei medicinali VELTASSA e LOKELMA, maggiormente tollerati dai pazienti in trattamento di dialisi e conosciuti per l’ottima resa in termini di efficacia del farmaco. Soltanto i nefrologi delle strutture sanitarie pubbliche potevano prescriverli, e su di essi veniva ad addossarsi il lavoro burocratico di queste prescrizioni per i pazienti seguiti dai colleghi nefrologi delle strutture convenzionate. Una importante problematica evidenziata dagli stessi nefrologi delle strutture sanitarie accreditate e che, insieme ai pazienti, hanno sollevato anche alla nostra associazione; noi l’abbiamo colta sensibilmente, facendoci portavoce in prima persona presso le Istituzioni di competenza”.
“Grazie al lavoro di squadra e condivisione della preoccupazione in essere – prosegue Denotti -, in particolare per i numerosi pazienti seguiti dai Centri privati accreditati che avevano necessità di quei farmaci, e quindi all’impegno del Tavolo regionale della Commissione nefrologica coordinato dal Prof. Antonello Pani, Responsabile della S.C. Nefrologia e Dialisi dell’Arnas Brotzu, e all’attenzione prestata dagli uffici dell’assessorato della Sanità quali il Servizio promozione e governo delle reti di cure diretto dal dott. Stefano Piras, il Settore politiche del farmaco di cui la responsabile è la dott.ssa Alessandra Mura, il Settore assistenza ospedaliera ed E.U. col dott. Silvano Castangia, il capogabinetto dott. Stefano Ferreli, è stata l’8 gennaio firmata la determina con cui autorizzare in via sperimentale per dodici mesi la prescrizione dei medicinali suddetti anche ai nefrologi delle Unità operative di Nefrologia e Dialisi delle Case di cura operanti nel territorio regionale e degli Ambulatori di emodialisi privati accreditati. Ovviamente si ringraziano anche gli assessori alla sanità, il Prof. Armando Bartolazzi precedentemente e l’On. Alessandra Todde che hanno consentito di dare concretezza ai lavori del Tavolo regionale”.
“La sperimentazione, come previsto dalla determinazione, “mira alla semplificazione dei percorsi a favore del paziente ed è finalizzata alla verifica da parte della Azienda sanitaria locale che acquista la prestazione, della appropriatezza prescrittiva e della complessiva invarianza finanziaria”. Al termine del periodo sperimentale la Commissione Regionale Nefrologica valuterà, anche sulla base del monitoraggio che verrà effettuato, “l’efficacia della misura e l’assenza di oneri aggiuntivi per il SSR ai fini della sua eventuale concessione definitiva” – conclude il Presidente ASNET.