22 gennaio 2026 – “La recente interrogazione presentata al Consiglio della PA di Trento da una consigliera del PD che solleva dubbi sull’apertura dei servizi di elisoccorso ai Medici di Medicina d’Emergenza Urgenza (MEU) ritenuta evidentemente appannaggio esclusivo degli Anestesisti Rianimatori, sta generando un clima di profondo disagio professionale. Di fronte a queste polemiche l’Anaao Assomed rigetta attacchi strumentali e ribadisce la legittimità del mandato dello specialista MEU in ogni ambito dell’area critica”. Questo il commento all’unisono del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, e di Mjriam Sanò dell’Anaao Assomed PA Trento, nonché componente della Commissione Emergenza-Urgenza dell’Associazione.
“È compito prioritario delle Aziende Sanitarie – commentano – monitorare e garantire l’adeguamento costante alle linee guida nazionali e internazionali. In questo senso, l’integrazione tra medici MEU e anestesisti-rianimatori risponde non solo allo Statuto dello Specializzando MEU, ma anche alle evidenze scientifiche e alle linee guida SIAARTI sui trasporti secondari, che promuovono modelli organizzativi basati sulla competenza clinica certificata nella gestione del paziente critico”.
“Riteniamo pertanto estremamente rischiosa l’iniziativa di scendere in campo con interrogazioni politiche che, entrando in tecnicismi clinico-organizzativi complessi, rischiano di ledere gravemente l’immagine e la dignità dei professionisti. Tali azioni non solo generano un clima di sfiducia tra la popolazione e il sistema di emergenza, ma espongono i medici a un giudizio mediatico e politico che non spetta a queste sedi. Alimentare dubbi sulla preparazione di un’intera classe di specialisti viola il Giuramento di Ippocrate, mina il benessere lavorativo e rischia di innescare meccanismi di mobbing professionale”.
In sintonia con la Segreteria Nazionale, Anaao Provincia Autonoma di Trento si impegnerà a:
• Difendere il mandato specialistico MEU in ogni sede, elisoccorso incluso, garantendo pari dignità rispetto alla categoria degli anestesisti-rianimatori.
• Vigilare contro il mobbing organizzativo e ogni forma di delegittimazione che possa derivare da attacchi politici o visioni anacronistiche.
• Richiamare le Istituzioni a una maggiore prudenza: la sanità e le competenze dei medici non devono diventare terreno di scontro elettorale.
“Il paziente critico – concludono – non chiede il badge dello specialista, ma la migliore assistenza possibile. Quel medico, oggi, è tanto l’Anestesista Rianimatore quanto il Medico d’Emergenza-Urgenza. Anaao Nazionale e Provinciale, ribadiscono che non permetteranno che logiche di settore o interrogazioni lesive dell’immagine professionale compromettano l’eccellenza dell’elisoccorso e la serenità di chi lo rende possibile.