Metodologie Lean al servizio di un IRCCS di riferimento internazionale | Formazione esperienziale e supporto operativo | Rossi (Dg IOR): Esigenza di sviluppare nuovi processi e modelli organizzativi per la gestione dei dispositivi medici impiantabili, basati sull’analisi dei dati | Agrusti: L’approccio Lean calato nei processi reali diventa leva per qualità, sicurezza e sostenibilità, con benefici concreti per pazienti e professionisti | Olivotto: lavoro operativo che punta a trasformare metodi e strumenti in risultati
Bologna / Pordenone 22 gennaio 2026 – È stato avviato la scorsa settimana il percorso operativo tra IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e Lean Experience Factory (LEF), di San Vito al Tagliamento (PN) finalizzato a rafforzare l’organizzazione dei processi clinico-assistenziali e di supporto attraverso metodologie Lean applicate alla sanità.
L’accordo, interamente finanziato con fondi P.N.R.R. si inserisce nel quadro di un’evoluzione che vede il Rizzoli – all’11º posto mondiale tra gli ospedali specializzati in ortopedia, 1º posto assoluto in Italia (confermato) e 4º in Europa secondo la graduatoria di Newsweek “World’s Best Specialized Hospitals 2026” – impegnato nel miglioramento continuo, con l’obiettivo di estendere e consolidare pratiche di efficientamento già sperimentate con risultati misurabili in ambiti chiave, valorizzando risorse e competenze in un contesto sanitario ad alta complessità.
LEF è società fondata nel 2011 da Confindustria Alto Adriatico e altri partners territoriali, attuale sede del digital hub più integrato al mondo, è riconosciuta come centro di eccellenza per lo sviluppo di competenze lean e digitali, con un’esperienza specifica anche in ambito sanitario. In questo perimetro, l’iniziativa con il Rizzoli mira a intervenire sui flussi operativi e sull’integrazione tra funzioni, con un approccio orientato a risultati verificabili e replicabili.
«L’interesse dell’Istituto Ortopedico Rizzoli nei confronti di questo percorso nasce dall’esigenza di sviluppare nuovi processi e modelli organizzativi, in particolare per la gestione dei dispositivi medici impiantabili, basati sull’analisi dei dati – spiega il direttore generale del Rizzoli Andrea Rossi. – Questo al fine di ottimizzare il processo in tutto il percorso in ospedale».
«Con questo progetto – dichiara Michelangelo Agrusti, Presidente di CAA e di LEF – rafforziamo una visione industriale e misurabile del miglioramento in sanità: l’approccio Lean, quando è calato nei processi reali, diventa leva per qualità, sicurezza e sostenibilità, con benefici concreti per pazienti e professionisti». Secondo Marco Olivotto, Direttore Generale di LEF «il kick-off segna l’avvio di un lavoro operativo che punta a trasformare metodi e strumenti in risultati: tempi, capacità di risposta, coordinamento tra team e affidabilità dei percorsi. Il nostro contributo è portare competenze Lean maturate anche in contesti sanitari complessi e tradurle in miglioramento continuo sul campo».
Nel solco delle esperienze già realizzate da LEF in sanità – un istituto di riabilitazione di riferimento nazionale, una importante azienda sanitaria romagnola e un IRCCS del Nord Italia, in tutti i casi con esiti tangibili in termini di processi migliorati, flessibilità operativa e riduzione degli sprechi – l’attività al Rizzoli si svilupperà per fasi, con momenti di formazione esperienziale e affiancamento operativo alle strutture coinvolte. Il percorso intende produrre evidenze di miglioramento nel breve periodo e definire modelli organizzativi applicabili in ulteriori ambiti ad alta specializzazione.