Si è svolta oggi in Senato la presentazione della Giornata Nazionale per la Prevenzione Veterinaria che si celebrerà per la prima volta il 25 gennaio.
La Giornata Nazionale per la Prevenzione Veterinaria, istituita all’unanimità dal Parlamento con la Legge 49/2025, rappresenta un momento di grande orgoglio per i veterinari italiani e un importante riconoscimento istituzionale per una professione essenziale alla salute pubblica, all’ambiente e all’economia del Paese.
Nel suo intervento il Segretario Nazionale del SIVeMP, Aldo Grasselli ha ringraziato la Senatrice Maria Cristina Cantú, promotrice della legge, per aver dato visibilità a una professione complessa e strategica, troppo spesso poco conosciuta ma fondamentale per la tutela della salute collettiva.
“La prevenzione veterinaria trova solide basi nei principi della Costituzione italiana: tutela della salute (art. 32), dell’ambiente e della biodiversità (art. 9) e dell’utilità sociale dell’attività economica (art. 41). Prevenire significa mantenere sani i sani, proteggere i cittadini e garantire sicurezza alimentare” ha ricordato Grasselli.
I medici veterinari svolgono ogni giorno un ruolo cruciale nei controlli ufficiali, nella sanità animale, nel benessere degli animali e nella salvaguardia delle filiere agro-zootecnico-alimentari, agendo secondo l’approccio integrato One Health.
Anche il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio dell’Umanità UNESCO è motivo di orgoglio per i veterinari italiani che, con la loro presenza capillare contribuiscono alla sopravvivenza delle produzioni tipiche, delle micro-filiere artigianali e alla valorizzazione del Made in Italy.
“Senza veterinari non possono esistere zootecnia sostenibile, sicurezza alimentare, tutela della biodiversità e competitività delle esportazioni agroalimentari” ha ricordato il Segretario Nazionale.
“Questa Giornata deve rappresentare un’occasione per rafforzare gli investimenti nella prevenzione veterinaria, nei servizi pubblici e nella formazione specialistica, riconoscendo il valore strategico dei medici veterinari per la crescita economica, la tutela dei territori e il benessere collettivo” ha concluso Grasselli.