Il 25 gennaio si celebra, per la prima volta, la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, un’occasione per ricordare quanto la salute degli animali, quella delle persone e la tutela dell’ambiente siano strettamente collegate, secondo il principio One Health.
Il compito principale dei medici veterinari del Sistema Sanitario Nazionale e Regionale è quello di tutelare la salute pubblica.
Un aspetto di fondamentale importanza riguarda l’alimentazione umana, in particolare derivante da alimenti di origine animale: un alimento può essere definito sicuro quando proviene da una filiera produttiva che rispetta rigorosamente le normative sanitarie vigenti, sia a livello nazionale che comunitario.
Ogni animale, secondo il principio del from farm to fork, è sottoposto a controlli ufficiali riguardanti l’anagrafe, le condizioni di benessere e gli eventuali trattamenti farmacologici ricevuti, al fine di garantire la sicurezza e la qualità del prodotto finale.
In questo contesto si inserisce l’attività dei medici veterinari dell’Azienda USL della Romagna, che operano quotidianamente sul territorio attraverso le Unità Operative Sanità Animale, Igiene delle Produzioni Zootecniche e Igiene degli Alimenti di Origine Animale contando su un organico di circa 100 professionisti.
Un impegno significativo, come confermano i numeri complessivi che riepilogano l’attività svolta nel territorio romagnolo nell’anno da poco concluso: nel 2025, grazie anche al supporto dei tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, sono stati eseguiti infatti oltre 25.000 accessi in strutture autorizzate, prelevati circa 7.000 campioni, rilasciati oltre 13.000 certificati e operate più di 2.200 sterilizzazioni su cani e gatti, al fine di controllare il randagismo.
“L’azione integrata di queste professionalità e competenze rappresenta un elemento strategico del sistema di prevenzione lungo l’intera filiera produttiva e a tutela della salute collettiva, confermando il ruolo centrale del Dipartimento di Sanità Pubblica nella salvaguardia della salute pubblica”, sottolinea Gianpiero Mancini, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica di Ausl Romagna.
Le U.O. Sanità Animale e U.O. Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni zootecnichesi occupano di prevenire e contrastare le malattie infettive, in particolare quelle che possono essere trasmesse all’uomo; le attività comprendono il monitoraggio costante del territorio, i piani di profilassi, i controlli sul benessere animale e la gestione delle emergenze sanitarie.
I medici veterinari vigilano sulle condizioni di allevamento e sulle modalità di produzione, promuovendo pratiche sostenibili, il rispetto degli animali e l’uso corretto dei farmaci, un lavoro che contribuisce a migliorare la qualità delle produzioni e a rendere le filiere più sicure. Un altro compito riguarda la prevenzione delle malattie infettive negli animali, verificando negli stabilimenti la corretta applicazione delle misure previste.
Inoltre, viene garantito il contrasto al randagismo canino e felino eseguendo interventi chirurgici di sterilizzazione su colonie di gatti che vivono in libertà e cagne presenti nei canili.
Dal canto suo la U.O. Igiene degli Alimenti di Origine Animaleha il ruolo di garantire la sicurezza e la qualità di carne, pesce, latte, uova e altri prodotti di origine animale attraverso controlli nelle fasi di trasformazione e commercializzazione, prevenendo così i rischi per la salute umana.
Nel sistema dei controlli a tutela della salute pubblica i medici veterinari che operano all’interno delle AUSL rivestono un ruolo definito e riconosciuto dalla normativa: quello di autorità competente designata. Una funzione che si inserisce in un quadro più ampio di attività di vigilanza sul territorio, svolte da diverse istituzioni chiamate a collaborare per garantire sicurezza e legalitàNon ultimo, in ordine d’importanza, è il compito dei medici veterinari di Sanità Pubblica nelle attività previste dai piani di prevenzione regionali e nazionali; in sinergia con le Unità Operative di Igiene e Sanità Pubblica e di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, contribuiscono alla prevenzione delle zoonosi, delle malattie trasmesse da vettori e da alimenti, e al contrasto dell’antimicrobico-resistenza.