Si è conclusa la campagna “Salute a bordo”, promossa dall’ASP di Ragusa nei dodici comuni della provincia, con l’obiettivo di avvicinare la popolazione ai tre programmi di screening oncologico attraverso un servizio itinerante e facilmente accessibile. Nel corso dell’iniziativa sono state eseguite 731 mammografie, contribuendo al rafforzamento dello screening alla mammella. Parallelamente, sono stati distribuiti 571 kit per lo screening del colon-retto (ricerca del sangue occulto nelle feci). Durante le tappe della campagna sono state inoltre prenotate prestazioni di Pap test e Hpv test, nell’ambito delle attività di prevenzione del tumore della cervice uterina.
L’esperienza del motorhome si inserisce in un quadro complessivamente positivo per l’attività di prevenzione dell’ASP. I dati ufficiali al 31 dicembre 2025, infatti, certificano quasi sempre il raggiungimento degli obiettivi LEA per i programmi di screening oncologico, sia in termini di estensione – intesa come capacità del sistema sanitario di raggiungere attivamente la popolazione in età target – sia di adesione. In particolare, l’adesione allo screening della cervice uterina ha raggiunto il 35%, superando l’obiettivo LEA del 25%, mentre l’adesione allo screening mammografico si attesta al 39,8%, anch’essa superiore alla soglia prevista (35%). Restano dei passi avanti da compiere sul colon-retto, fermo al 20,2% di adesione.
La campagna “Salute a bordo” rappresenta un modello di sanità di prossimità che l’ASP intende consolidare e potenziare. L’Azienda infatti ha già provveduto all’acquisto di due motorhome attrezzati, nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, destinati a garantire una maggiore copertura territoriale e un ulteriore rafforzamento delle attività di screening oncologico.
«L’ultima iniziativa conferma la volontà dell’Azienda di andare incontro ai cittadini, portando la prevenzione nei luoghi di vita e riducendo le distanze di accesso ai servizi», afferma il Direttore generale Giuseppe Drago. «È una direzione su cui continueremo a investire, rafforzando progressivamente gli strumenti e le modalità di intervento, con particolare attenzione agli ambiti in cui è necessario incrementare ulteriormente la partecipazione, come lo screening del colon-retto».