Un ringraziamento speciale al Direttore Generale Maria Morgante dell’AORN San Pio, al personale medico e sanitario giunge da un paziente (M. A.) di Benevento.
I medici della UOSD Ematologia, in particolare la dott.ssa Valeria D’Amico sono riusciti a somministrare oltre alle cure necessarie, secondo i vari protocolli medici, anche una grande dose di umanità e affetto
“Egregia Dottoressa Morgante,
sono un paziente della UOSD Ematologia dell ‘AORN SAN PIO San Pio di Benevento.
Le scrivo per esprimerle,a nome mio e ti tanti pazienti con cui ho interagito, la nostra gratitudine per aver reso possibile il ritorno della dottoressa Valeria Amico. Durante il mio percorso di cura ho potuto constatare la sua elevata professionalità e la sua dedizione nel fornire assistenza,non solo dal punto di vista medico,ma anche umano ed emotivo.
La sua competenza ha fatto la differenza nel mio caso, una forma di leucemia molto rara,fornendomi un percorso terapeutico mirato e sicuro.
In un periodo storico in cui la sanità pubblica affronta innumerevoli sfide, poter contare sul supporto così importante,della Dottoressa Amico e naturalmente di tutti gli altri medici e componenti fa sicuramente dormire sonni più tranquilli. Quindi,Dottoressa Morgante, da paziente La ringrazio per aver reso possibile tutto ciò. Come cittadino invece, la ringrazio ancora una volta per gli innumerevoli sforzi che con dedizione, determinazione e caparbietà, quotidianamente mette in campo, per cercare di assicurare a questa comunità un ospedale di assoluto livello. Un ospedale dove i cittadini possono curarsi in modo eccellente, senza dover andare per forza in nosocomi di altre città, con innumerevoli sacrifici fisici ed economici.”
“L’obiettivo della direzione strategica è quello di erogare servizi sanitari di qualità ai cittadini-utenti ––evidenzia il Direttore Generale Maria Morgante- rivolgo un sentito ringraziamento al paziente e a tutti i professionisti che lavorano ogni giorno per consolidare il livello già molto avanzato delle cure prestate e migliorare ulteriormente la presa in carico dei pazienti”