lunedì, 19 Gennaio 2026

ASL Roma 2. Inaugurazione Case della Comunità Morena e Tiburtino III

Si è svolta oggi l’inaugurazione in contemporanea di due nuove Case della Comunità della ASL Roma 2, un doppio appuntamento che testimonia l’impegno costante nel rafforzamento della sanità territoriale e nella riduzione delle disuguaglianze di accesso alle cure. Alla cerimonia della casa della Comunità Morena ha preso parte il Presidente della Giunta regionale del Lazio, Francesco Rocca, sottolineando il valore strategico degli interventi realizzati accolto dal Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato. Presenti all’inaugurazione il Direttore Regionale della Sanità, Andrea Urbani, il Presidente del VII Municipio Francesco Laddaga, ed i Consiglieri regionali Edy Palazzi, Laura Cartaginese, Marika Rotondi. Contemporaneamente, nella Casa della Comunità di via Mozart, il direttore sanitario della ASL Roma 2, Maria Cedrola, assieme al direttore del IV Distretto Tatiana Fabbri hanno accolto il consigliere regionale Fabrizio Ghera e l’assessore regionale ai servizi sociali, Disabilità, terzo settore e servizi alla persona Massimiliano Maselli, il consigliere Fabrizio Ghera oltre che il Presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti.

I nuovi locali della Casa della Comunità di Morena, situati in via della Stazione di Ciampino, rappresentano un presidio fondamentale per l’estremo quadrante est della Capitale. La struttura offre servizi socio sanitari pensati per rispondere in modo integrato ai bisogni di salute della popolazione, rafforzando ulteriormente l’offerta sanitaria pubblica e la prossimità delle cure in un’area a forte crescita demografica. La presa in carico del paziente cronico in questo territorio è un elemento fondamentale in un municipio dall’alto tasso di incremento di popolazione residente (+8%) ed un tasso di invecchiamento della popolazione superiore alla media cittadina (+4%).

Contestualmente è tornata pienamente operativa la Casa della Comunità di Tiburtino III, in via Mozart, in una zona caratterizzata da un elevato indice di deprivazione sociale. La struttura affianca la Casa della Comunità di via del Frantoio e si distingue per una nuova area di radiologia, moderna e funzionale, oltre a un sistema di servizi socio sanitari che comprende il Punto Unico di Accesso, l’assistenza infermieristica, il CUP e l’attività specialistica ambulatoriale.

Il duplice intervento conferma la visione della Regione Lazio e della ASL Roma 2 nel promuovere una sanità territoriale capillare, efficiente e orientata alla presa in carico globale della persona. Grazie anche ai contributi del PNRR, le nuove Case della Comunità offrono ambienti più confortevoli e tecnologicamente avanzati, garantendo la massima attenzione diagnostica e assistenziale nei confronti dei cittadini.

Un investimento concreto che rafforza i principi fondanti del Servizio sanitario pubblico, equità, universalità e generalità, ponendo al centro la salute delle comunità e il diritto alle cure come valore imprescindibile.

Il Direttore Generale, salutando le autorità presenti, riguardo alla Casa della Comunità Tiburtino III, rimarcato che le attività sanitarie presenti sono quelle che sono state trasferite per I lavori presso il presidio di Casal Bertone e che, tornando nella struttura originaria, ripristina l’assistenza sanitaria con 9 attività sulle 10 previste, compresa l’odontoiatria sociale, con l’aggiunta di un importante plesso radiologico con nuovi impianti radiologici telecomandati tecnologicamente avanzati, ecografo e mammografo. Un grande investimento che la Regione Lazio ha voluto sulle case della comunità, come quella di Morena con un Punto unico di accesso, continuità assistenziale ed infermiere di comunità, anche qui pronti alla presa incarico garantendo nell’insieme un sistema in equilibrio con quello ospedaliero pronto a rispondere con standard sempre più performanti al trattamento per acuti.

Il direttore Urbani si sofferma anche lui sull’equilibrio ospedale/territorio  per intercettare in prossimità tutte le patologie non in emergenza e non in alta complessita. Un lavoro quotidiano molto complicato che la ASL Roma 2 sta raggiungendo nei tempi previsti.

Il Presidente del Municipio, Francesco Laddaga, ringraziando per la presenza gli assessori ed I consiglieri municipali presenti, porta un ringraziamento anche alla presidente della consulta della disabilità, Rita Gregori, perché questa sarà la comunità di riferimento per la sanità del quartiere, in questo presiio storico che è stato valorizzato con qualità, servizi, personale e macchinari. Una struttura al di fuori del Grande Raccordo Anulare dove i cittadini di Morena, della Romanina, Nuova Tor Vergata fino a Vermicino devono sentirsi a casa, un porto dove I cittadini devono sentirsi a Roma e non ai confini.

Per il Presidente del IV Municipio Umberti oggi è una bellissima giornata perché un altro pezzo di un puzzle nato quattro anni fa si è completato. Qui a via Mozart la struttura esisteva ma era completamente fatiscente ed oggi è bellissima e piena di servizi. È un punto di riferimento per questo quartiere che per troppi anni era stato completamente abbandonato. Con la consegna della scuola Fabio Filzi, grazie alla ASL il degrado non ci sarà più ed al suo posto esiste un pacchetto di servizi per i cittadini sarà completato.

Per l’Assessore Maselli, dopo la Casa della Comunità del Frantoio, oggi è stato fatto u altro grande passo avanti per il territorio del IV Municipio. Entro giugno 2026 saranno compleate tutte le strutture socio sanitarie che saranno in grado di prendere in carico l’utente, la persona fragile che non sarà più costretta ad andare in ospedale al pronto soccorso creando grande congestione grazie a queste nuove struttre che sono in grado di dare grande assistenza territoriale di prossimità.

La conclusione del Presidente Francesco Rocca: Questo è un altro tassello importante che completa sempre di più la programmazione sanitaria che ci ha visto impegnati e della quale sono orgoglioso. Oggi siamo qui, ma anche a Tiburtino III, una risposta ai bisogni socio sanitari nelle aree di importante deprivazione. Abbiamo avviato con le ASL in importante progetto di prevenzione che tende ad intercettare, analizzando una serie di indicatori, che non vanno in linea con l’essere pienamente in salute. Sappiamo che gli screening salvano vite, eppure c’è un tasso di adesione che non è del 100%. Una scarsa cultura della prevenzione che vogliamo ampliare con questo progetto, anche attraverso la presa in cura nelle case della Comunità come queste. Questa casa è un hub che vuol dire che avrà una presenza continuativa di 24 ore, anche se al momento, in via di partenza è configurata come Spoke. Rivolgo I miei complimenti al direttore per garantire a tutto noi questa tempistica di inaugurazioni precisa e puntuale nel riempimento e nell’utilizzo corretto delle risorse pubbliche.

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