venerdì, 16 Gennaio 2026

STATI GENERALI ASL DI VITERBO, AL TEATRO DELL’UNIONE IL CONFRONTO SUL FUTURO DELLA SANITÀ DELLA TUSCIA

Si sono conclusi oggi, al Teatro dell’Unione di Viterbo, gli Stati generali della Asl di Viterbo, “Costruire salute con la comunità”, due giornate di confronto pubblico dedicate al presente e al futuro del sistema sanitario della Tuscia.

Nel corso dell’evento conclusivo, la Asl di Viterbo ha presentato il nuovo assetto organizzativo aziendale, illustrando una visione fondata su integrazioneprossimità e presa in carico globale della persona. Un racconto corale che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei nuovi Dipartimenti, chiamati a condividere progettualità, obiettivi e linee di sviluppo dei servizi.

“Questi Stati generali nascono dalla comunità e per la comunità – ha dichiarato il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi –. La comunità non è uno sfondo, ma il punto di riferimento costante del nostro lavoro. Per governare un sistema complesso come la sanità non basta osservare i numeri, bisogna incontrare le persone”.

Nel suo intervento, il direttore generale ha sottolineato l’importanza di un modello di sanità capace di superare la semplice erogazione di prestazioni, puntando su relazione, prossimità e responsabilità condivisa. “La sanità del futuro – ha aggiunto – non può essere solo più efficiente o più tecnologica: deve essere anche più umana e più giusta. È questo il senso di un nuovo umanesimo sostenibile della salute”.

Durante l’incontro sono state anticipate alcune delle principali progettualità in programma, e che vedranno impegnata l’azienda già nei primi mesi del 2026, tra cui il rafforzamento della sanità territoriale con l’avvio delle Case di comunità, il potenziamento dell’offerta ospedaliera, ad esempio, con il nuovo reparto di Ematologia e l’installazione della PET all’ospedale Santa Rosa, oltre agli investimenti in innovazione tecnologica, integrazione dei servizi e continuità delle cure.

La direttrice sanitaria aziendale, Assunta De Luca, ha evidenziato come il nuovo modello organizzativo sia orientato a “garantire percorsi strutturati di presa in carico, evitando frammentazioni, con benefici concreti sia per i pazienti sia per i professionisti», puntando sul valore delle persone come elemento centrale del sistema”.

Un richiamo al lavoro spesso invisibile, ma indispensabile, è arrivato dalla direttrice amministrativa aziendale, Simona Di Giovanni, che ha sottolineato “il ruolo fondamentale dei professionisti amministrativi e tecnici, il dietro le quinte che rende possibile ogni attività sanitaria e crea valore per l’intera organizzazione”.

Accanto al momento di confronto istituzionale, grande attenzione e partecipazione hanno accompagnato anche il Villaggio della Salute, che dalla giornata di ieri ha animato piazza Verdi con attività gratuite di prevenzione, screening e promozione dei corretti stili di vita, coinvolgendo in maniera significativa cittadini, famiglie e studenti e portando la sanità fuori dai luoghi tradizionali.

Gli Stati generali 2026 si chiudono così come un punto di partenza, un patto rinnovato tra istituzione sanitaria, professionisti e comunità, per costruire una sanità sempre più integrata, accessibile e vicina alle persone.

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